
About Fashion Snobber
Mi chiamo Luna Andrea. Nata a Milano, classe ’82, formata tra liceo artistico e Istituto Europeo di Design, cresciuta in Toscana e attualmente trasferita in Umbria. Mamma, moglie, padroncina di un gatto Siberian Neva Masquerade e, professionalmente, SEO Copywriter oltre che content creator.
Ho iniziato a fare blogging nel lontano 2006 incentrandomi sulla grafica, evolvendo poi in lifestyle e trovando pace nel 2015 con Fashion Snobber. Il posto dove converge tutto quello che mi appartiene: moda, gaming, scrittura, ironia e un’ostinata insofferenza per i contenuti vuoti.
Cosa faccio
Lavoro come SEO Copywriter freelance e mi occupo di content strategy. Ho anche formato blogger professionisti insegnando da zero come costruire e posizionare un sito nei motori di ricerca. Competenze costruite in oltre dieci anni tra studio e pratica sul campo.
Su Fashion Snobber scrivo di moda con una prospettiva specifica: quella di chi non vuole seguire tutto ma capire cosa vale davvero la pena tenere. Il guardaroba come sistema, non come accumulo. Lo stile come espressione, non come performance.
“Consapevole del mio stile ma non dei tuoi gusti.”
Fashion Snobber
altro su fashion snobber
Come lavoro
Uso leggerezza e ironia per parlare di moda, lifestyle e cultura nerd. Non mi prendo mai troppo sul serio, infatti puoi aspettarti di vedermi in tubino nero su un trattore o in look autunnale in un pescheto in fiore. È già successo. Non ho rimpianti.
Una delle cose che faccio regolarmente è smontare il gergo del fashion system. Hai presente quei termini che suonano sofisticati, vengono usati ovunque e significano quasi sempre qualcosa di molto più semplice o di molto più discutibile? Ecco, li traduco in italiano normale e aggiungo quello che tutti pensano ma nessuno dice ad alta voce.
L’altra ossessione è l’estetica dei personaggi anime, manga e videoludici. Hanno un guardaroba preciso, coerente e spesso più interessante di molti lookbook reali, da Lara Croft a Geralt di Rivia, passando per Bayonetta fino a Master Chief. Analizzarli e collegarli a reference di stile concreto è uno dei modi in cui racconto la moda che preferisco perché parlano la stessa lingua, quella delle scelte visive che costruiscono un’identità.

“Profondamente asociale ed esageratamente socievole.
Un like per tutti, ma un follow per pochi.”
Fashion Snobber
Cosa non troverai qui
Fotografie in posa da manichino. Collaborazioni con brand che non mi convincono. Contenuti costruiti per sembrare qualcosa che non sono. Tette o sedere per vendere profumi e se qualcuno si aspettava diversamente la porta è quella.
Sono convinta che nella moda, come nella vita, siano i dettagli a fare la differenza e che non tutto ciò che è di tendenza sia effettivamente di classe, buon gusto o adatto a chiunque.
Perché “Fashion Snobber”
Perché non mi sono mai sentita una fashion blogger nel senso tradizionale del termine. “Snobber” non è un insulto autoinferto: è una dichiarazione di metodo.
Snobbo il conformismo, le recensioni entusiaste per contratto, l’idea che seguire la moda significhi rinunciare al proprio senso critico.
Fashion Snob-ber. Tutto lì.