Aggiornato ad Aprile 2026.
Sapere come si chiama ogni capo che hai nell’armadio non è un esercizio da stilisti. Serve quando devi descrivere un outfit, leggere una scheda prodotto, fare la valigia o spiegare a qualcuno cosa cerchi in negozio. I capi di abbigliamento sono molti di più di quelli che indossi tutti i giorni e ognuno ha un nome preciso, una funzione e un contesto in cui ha senso metterlo. In questa guida trovi l’elenco completo dei capi di abbigliamento suddivisi in 12 categorie. Parte superiore, parte inferiore, intimo, da notte, sportivo, formale, per occasioni speciali, stagionale, da spiaggia e gli accessori. Per ogni voce ho inserito una descrizione breve che ne chiarisce funzione, materiale tipico e occasioni d’uso così puoi orientarti tra blazer, kimono, salopette, parka, culotte e tutto quello che sta in mezzo. Se sei qui per curiosità, per studiare moda, per scrivere schede prodotto o per mettere ordine nel guardaroba dovresti trovare quello che ti serve.
Capi di abbigliamento: come sono suddivisi e le 12 macro-categorie universali

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1. Abbigliamento parte superiore: nomi e descrizioni
- Blazer: Giacca elegante e formale, spesso parte di un completo. Indossato anche in contesti meno formali per un look chic.
- Blusa: Capo femminile elegante, spesso in tessuti leggeri come la seta o il chiffon. Versatile per ufficio o occasioni speciali.
- Bomber: Giacca corta con elastici su polsi e vita, originariamente indossata dai piloti. Oggi è un capo di tendenza.
- Camicia: Indumento formale o casual con bottoni e colletto. Può essere a maniche corte o lunghe e si indossa spesso con giacca o cravatta.
- Cappotto: Capospalla lungo e pesante adatto alle stagioni fredde. Solitamente in lana o altri tessuti isolanti.
- Cardigan: Maglione aperto sul davanti, chiuso con bottoni o lasciato sciolto. Ottimo per un look a strati.
- Dolcevita: Maglione con collo alto ripiegato indossato per proteggersi dal freddo. Elegante e minimalista.
- Felpa: Sorta di maglione in cotone o pile, spesso con cappuccio. Perfetta per il tempo libero e l’abbigliamento sportivo.
- Giacca: Capo spalla con bottoni o cerniera, usato sia per abbigliamento formale che casual. Può essere in vari materiali come pelle o tessuti tecnici.
- Giacca a vento: Giacca leggera, spesso impermeabile, adatta per condizioni meteorologiche avverse. Spesso dotata di cappuccio.
- Giubbotto di pelle: Giacca corta, solitamente in pelle, associata a un look grintoso e casual. Spesso utilizzata nel motociclismo.
- Kimono: Capo d’abbigliamento tradizionale giapponese, caratterizzato da ampie maniche e un taglio lungo. Oggi reinterpretato anche nella moda contemporanea.
- Maglietta a maniche lunghe: Versione a manica lunga della t-shirt, perfetta per stagioni più fresche. Può essere aderente o più morbida.
- Maglione: Indumento in lana o cotone a maniche lunghe, ideale per il freddo. Disponibile in vari modelli come girocollo o dolcevita.
- Polo: Maglietta con colletto e abbottonatura parziale. È un capo casual-elegante, spesso associato al look sportivo.
- T-shirt: Maglietta a maniche corte solitamente in cotone, comoda e casual. Disponibile in molti colori e design è un capo base del guardaroba.
2. Abbigliamento parte inferiore: pantaloni, gonne e altri capi
- Gonna: Capo femminile che copre la parte inferiore del corpo. Può variare in lunghezza e stile, da casual a formale.
- Gonna a pieghe: Gonna con pieghe cucite o stirate che le conferiscono un aspetto voluminoso. Spesso indossata per look più eleganti.
- Gonna lunga: Gonna che arriva fino alle caviglie o oltre. Spesso utilizzata per un look boho o formale.
- Jeans: Pantaloni in denim, resistenti e versatili. Sono disponibili in vari tagli come slim, skinny, o bootcut.
- Leggings: Pantaloni elasticizzati, aderenti e comodi spesso usati per lo sport o come capo casual.
- Pantaloni: Capi di abbigliamento base del guardaroba, disponibile in numerosi stili e tessuti, adatto a diverse occasioni, da quelle formali a quelle casual.
- Pantaloncini: Versione corta dei pantaloni, ideale per le stagioni calde. Possono essere sportivi o più eleganti.
- Pantaloni cargo: Pantaloni larghi con grandi tasche laterali, spesso utilizzati per attività all’aperto o per un look casual.
- Pantaloni palazzo: Pantaloni larghi e ampi dalla vita fino alla caviglia, eleganti e adatti per occasioni formali.
- Pantaloni a zampa: Pantaloni stretti fino al ginocchio e svasati nella parte inferiore, tipici degli anni ’70.
- Salopette: Pantaloni con bretelle, spesso in denim, utilizzati sia come capo casual che pratico per il lavoro.
- Tuta corta (romper): Versione estiva della tuta intera, con pantaloncini al posto dei pantaloni lunghi. Fresca e casual.
- Tuta intera (jumpsuit): Capo unico che copre sia il busto che le gambe. Può essere elegante o casual, a seconda dei tessuti e del design.
3. Abbigliamento intimo: canottiere, mutandine, reggiseni ecc.
- Body: Capo che copre busto e parte inferiore, spesso aderente. Può essere indossato sia come intimo che come capo d’abbigliamento.
- Boxer: Mutande maschili comode, con una vestibilità più larga o aderente. Possono essere in cotone o materiali tecnici.
- Bustino: Simile al corsetto, ma più leggero e meno strutturato. Utilizzato spesso per motivi estetici.
- Canottiera: Indumento intimo leggero e senza maniche, utilizzato spesso come capo sotto le camicie.
- Corsetto: Capo modellante che stringe la vita, conferendo una forma più sottile. Storicamente utilizzato anche come capo esterno.
- Culotte: Mutandina femminile a vita alta che copre interamente il sedere. Spesso comoda e modellante.
- Mutandine: Indumento intimo femminile, disponibile in vari tagli come slip, perizoma o culotte.
- Reggiseno: Indumento intimo femminile per il supporto del seno. Disponibile in vari modelli come push-up, sportivo o balconcino.
- Slip: Indumento intimo che copre la zona inferiore del corpo. Esiste in diverse varianti come slip, tanga o perizoma.
- Sottoveste: Abito leggero e sottile da indossare sotto vestiti trasparenti o come indumento da notte.
- String: Versione minimale dello slip, con una striscia sottile di tessuto che copre il minimo indispensabile.
- Top intimo: Simile a un reggiseno sportivo, fornisce supporto leggero e si indossa sotto altri vestiti o da solo per sport.
4. Abbigliamento da notte
- Babydoll: Capo intimo femminile leggero e spesso trasparente, usato come abbigliamento da notte seducente.
- Camicia da notte: Abito leggero indossato per dormire, disponibile in vari stili e lunghezze, spesso in cotone o seta.
- Pigiama: Completo da notte composto da pantaloni e maglia, disponibile in vari materiali come cotone, seta o flanella.
- Vestaglia: Indumento da casa, spesso utilizzato sopra il pigiama. Può essere in tessuti caldi o leggeri.
5. Capi di abbigliamento sportivo
- Canottiera sportiva: Maglietta senza maniche progettata per l’attività fisica, in tessuto traspirante.
- Leggings da palestra: Pantaloni aderenti elasticizzati, progettati per movimenti agili e supporto durante l’esercizio fisico.
- Maglia termica: Capo aderente progettato per mantenere il calore durante l’attività fisica a basse temperature.
- Pantaloni da jogging: Pantaloni comodi e elasticizzati, usati per correre o attività sportive. Spesso hanno un elastico alla caviglia.
- Short sportivi: Pantaloncini corti e leggeri usati per varie attività sportive come corsa o palestra.
- Top sportivo: Reggiseno o maglia aderente, progettato per offrire supporto durante l’attività fisica.
- Tuta sportiva: Completo da ginnastica composto da pantaloni e giacca, spesso realizzato in tessuti traspiranti.
6. Abbigliamento formale e da lavoro: giacche, camicie, tailleur e altri capi
- Abito da uomo: Completo elegante composto da giacca e pantaloni abbinati. Indossato per occasioni formali.
- Camicia formale: Camicia elegante, spesso in tessuti rigidi e con colletto rigido, indossata sotto abiti formali.
- Frac: Abito da cerimonia maschile con giacca a coda di rondine, utilizzato in occasioni particolarmente formali.
- Gilet: Capo indossato sotto la giacca, parte del completo formale. Può essere in tessuti coordinati o a contrasto.
- Pantaloni eleganti: Pantaloni in tessuti leggeri e raffinati spesso parte di un abito da ufficio o da cerimonia.
- Smoking: Abito da cerimonia maschile con giacca e pantaloni, tipicamente in nero o blu scuro.
- Tailleur: Completo femminile composto da giacca e gonna o pantaloni, indossato per occasioni formali o professionali.
7. Abiti per occasioni speciali
- Abito da cerimonia: Vestito elegante indossato per matrimoni o eventi formali. Può essere lungo o corto, a seconda dell’occasione e del dress code.
- Abito da cocktail: Vestito corto o medio, indossato per eventi formali meno rigidi come feste o ricevimenti.
- Abito da sera: Vestito elegante e lungo, indossato per eventi formali come cene di gala o serate importanti.
- Abito da sposa: Vestito formale indossato durante il matrimonio. Solitamente bianco o avorio può avere vari stili e lunghezze.
- Abito tradizionale: Capo tipico di una cultura o regione, indossato in occasioni importanti. Può variare moltissimo da paese a paese (es. hanbok coreano, caftano marocchino).
- Kimono cerimoniale: Versione più formale del kimono giapponese, caratterizzato da tessuti pregiati e decorazioni elaborate, indossato per occasioni speciali.
- Sari: Abito tradizionale indiano, composto da un lungo pezzo di stoffa avvolto attorno al corpo, generalmente abbinato a una blusa.
8. Capi di abbigliamento per bambini
- Body neonato: Capo intero che copre busto e pannolino con chiusura a bottoni tra le gambe. È il primo strato del guardaroba dei più piccoli, disponibile a maniche corte, lunghe o senza maniche.
- Tutina: Capo unico che copre dal collo ai piedi spesso in cotone o ciniglia. Tipica dei primi mesi di vita può avere piedini integrati.
- Pagliaccetto: Capo estivo per neonati e bambini piccoli simile a una tutina corta con gambine scoperte. Fresco e pratico per il cambio.
- Salopette baby: Versione in miniatura della salopette spesso in cotone morbido o denim leggero. Pratica perché non si sfila con i movimenti.
- Abitino da battesimo: Capo cerimoniale per neonati tradizionalmente bianco e in tessuti delicati come cotone, pizzo o seta. Può essere lungo o corto a seconda della tradizione familiare.
- Grembiule scolastico: Indumento indossato sopra i vestiti durante le ore di scuola tipico della scuola dell’infanzia e primaria italiana. I colori variano per genere o per istituto, solitamente blu, bianco o a quadretti.
- Tuta da neve: Capo intero imbottito e impermeabile per le stagioni fredde progettato per proteggere i bambini da neve e umidità durante il gioco all’aperto.
- Bavaglino: Accessorio in cotone o spugna che protegge gli abiti dei neonati durante i pasti. Può avere chiusure a velcro, bottoni o lacci.
9. Capi di abbigliamento stagionali: cappotti, cappelli ecc.
- Cappello invernale: Cappello di lana o materiale isolante, progettato per proteggere la testa dal freddo. Può essere a maglia o imbottito.
- Cappotto invernale: Capo pesante, progettato per proteggere dal freddo intenso. Realizzato in lana, piuma o materiali sintetici isolanti.
- Colbacco: Cappello di pelliccia, tipico della tradizione russa, utilizzato per proteggere dal freddo intenso.
- Impermeabile: Giacca o cappotto resistente all’acqua, utilizzato per proteggersi dalla pioggia. Può essere leggero o pesante, a seconda della stagione.
- K-way: Giacca leggera e impermeabile, spesso pieghevole e facilmente trasportabile. Usata per proteggersi da pioggia leggera.
- Parka: Giacca lunga e calda, spesso imbottita, con un cappuccio foderato in pelliccia sintetica. Perfetta per temperature molto fredde.
- Poncho: Mantello senza maniche con un’apertura per la testa, usato per ripararsi dal freddo o dalla pioggia. Spesso di lana o tessuto impermeabile.
10. Capi di abbigliamento da spiaggia: costumi e accessori
- Bikini: Costume da bagno femminile a due pezzi composto da reggiseno e slip. Spesso utilizzato per prendere il sole.
- Caftano: Abito lungo e leggero generalmente indossato come copricostume o come abbigliamento estivo informale.
- Costume intero: Costume da bagno che copre busto e schiena utilizzato principalmente dalle donne. Può essere sportivo o elegante.
- Pareo: Stoffa leggera e ampia avvolta attorno alla vita o al busto personalizzabile in vari stili. Usato come copricostume o per un look da spiaggia informale.
- Sandali da mare e infradito: Scarpe aperte progettate per essere comode e resistenti all’acqua. Solitamente in plastica o gomma, ideali per la spiaggia o la piscina.
- Trikini: Variante del costume da bagno a due pezzi in cui la parte superiore e inferiore sono unite da un dettaglio centrale, laterale o posteriore.
11. Capi di abbigliamento tradizionali nel mondo
Ogni cultura ha sviluppato capi che raccontano un’identità precisa, spesso ancora indossati per cerimonie, festività o occasioni quotidiane. Qui sotto trovi i più conosciuti.
- Kimono: Veste tradizionale giapponese dal taglio lungo e maniche ampie chiusa in vita da una fascia chiamata obi. Esiste in versione quotidiana, formale (furisode, tomesode) e cerimoniale.
- Sari: Abito tradizionale indiano composto da un unico pezzo di stoffa lungo dai cinque ai nove metri drappeggiato sul corpo e abbinato a una blusa corta detta choli.
- Hanbok: Abito tradizionale coreano formato da una giacca corta (jeogori) e da una gonna lunga e svasata (chima) per le donne, o pantaloni ampi (baji) per gli uomini. Colori vivaci e linee pulite.
- Caftano: Tunica lunga e ampia di origine mediorientale e nordafricana realizzata in tessuti leggeri o pregiati a seconda dell’occasione. Oggi è entrato stabilmente nella moda contemporanea come capo estivo elegante.
- Djellaba: Abito lungo con cappuccio a punta tipico del Marocco e del Maghreb. Indossato sia da uomini che da donne, in versione quotidiana in cotone o cerimoniale in tessuti ricamati.
- Qipao (o cheongsam): Abito femminile cinese aderente con collo alla coreana e spacchi laterali. Nato a Shanghai nei primi del Novecento, ha un taglio che valorizza la silhouette.
- Kilt: Gonna a pieghe in tartan di lana, capo maschile tradizionale scozzese. Ogni tessuto a quadri (tartan) identifica un clan specifico.
- Dirndl: Abito tradizionale femminile di area tedesca e austriaca composto da un corpetto aderente, camicetta, gonna ampia e grembiule. Ancora molto indossato durante l’Oktoberfest.
- Poncho: Mantello senza maniche con apertura centrale per la testa tipico delle culture andine. Storicamente in lana di alpaca o pecora, oggi anche in versioni moda.
- Huipil: Blusa larga ricamata a mano indossata dalle donne in Messico e Guatemala. Ogni comunità ha motivi decorativi propri che ne identificano l’origine.
12. Accessori: borse, foulard, sciarpe ecc.
- Berretto: Cappello a forma aderente, spesso usato per proteggersi dal freddo o come accessorio casual.
- Borsa: Accessorio indispensabile utilizzato per trasportare oggetti personali. Può essere casual o elegante, in pelle, tessuti o materiali sintetici.
- Cappello: Accessorio per la testa disponibile in vari stili come il cappello a tesa larga, berretto o cappellino da baseball.
- Cintura: Fascia indossata attorno alla vita per stringere i pantaloni o come accessorio decorativo. Disponibile in vari materiali, come pelle o tessuti.
- Cravatta: Accessorio formale indossato attorno al collo con una camicia. Solitamente associato a look da ufficio o cerimonie.
- Foulard: Sciarpa leggera, spesso in cotone o seta, indossata attorno al collo o sui capelli come accessorio di moda.
- Guanti: Capi di abbigliamento per le mani utili per proteggersi dal freddo o per ragioni estetiche. Disponibili in lana, pelle o tessuti tecnici.
- Marsupio: Piccola borsa con una cinghia da allacciare sui fianchi o in vita per consentire di tenere le mani libere. Disponibile in diversi materiali e finiture.
- Orologio: Accessorio da polso che unisce estetica e funzionalità. Può essere analogico o digitale, in vari materiali come metallo o pelle.
- Papillon: Variante della cravatta, a forma di fiocco. Utilizzato in occasioni formali, come matrimoni o eventi di gala.
- Sciarpa: Accessorio versatile che può essere indossato per proteggersi dal freddo o per completare un look in tanti modi diversi. Esiste in vari tessuti come cotone, lana o seta.
- Zaino: Borsa con due bretelle usata per trasportare oggetti pesanti o voluminosi. Pratico per viaggi, scuola o attività all’aperto.
In conclusione
Conoscere i nomi e le funzioni dei capi di abbigliamento non è solo questione di cultura generale ma è lo strumento che ti permette di descrivere meglio quello che indossi, di costruire outfit coerenti e di leggere la moda con occhio più informato. Da qui puoi partire per approfondire altri aspetti del guardaroba, dai tessuti alle regole di stile.
Se ti interessa capire come i capi si combinano tra loro ti consiglio la guida alla regola del 3 nell’outfit, mentre per orientarti tra trame e stampe c’è la guida alle fantasie dei tessuti. Se invece vuoi costruire un armadio essenziale partendo dai capi base dai un’occhiata al metodo del guardaroba capsule. E per gli accessori più versatili trovi tutorial dedicati su come indossare un foulard, una sciarpa e un pareo.
Domande più frequenti sui capi di abbigliamento
Non esiste un numero ufficiale perché dipende da come si classificano. Volendo semplificare i capi di abbigliamento si raggruppano in 12 macro-categorie: abbigliamento per la parte superiore, per la parte inferiore, intimo, da notte, sportivo, formale, per occasioni speciali, stagionale, da spiaggia, per bambini, tradizionali nel mondo e accessori. All’interno di ognuna ci sono decine di capi specifici tra forme classiche e reinterpretazioni contemporanee.
Il capo di abbigliamento copre o riveste una parte del corpo (giacca, pantaloni, gonna, maglione), mentre l’accessorio completa l’outfit senza essere strutturale. Cinture, sciarpe, cappelli, borse e orologi sono accessori. Puoi toglierli senza “svestirti”. La linea di confine a volte si sfuma, per esempio con i guanti o i foulard, che possono essere letti in entrambi i modi.
I capi per la parte superiore più comuni sono camicia, blusa, t-shirt, polo, maglione, dolcevita, cardigan, felpa, giacca, blazer, bomber, cappotto, giubbotto di pelle, giacca a vento e kimono. Ognuno si distingue per tessuto, taglio e contesto d’uso, dal più formale (blazer) al più casual (felpa).
L’abito da cocktail è corto o al ginocchio e si indossa a eventi formali ma non rigidi (aperitivi, ricevimenti). L’abito da sera è lungo e pensato per occasioni importanti come cene di gala o serate di rappresentanza. L’abito da cerimonia è un’etichetta più ampia. Include sia il vestito lungo da matrimonio diurno sia abiti più strutturati per eventi religiosi o istituzionali. In breve: cocktail è il più corto, sera è il più formale in termini di lunghezza, cerimonia è il più “occasione-specifico”.
Le classificazioni più comuni sono per zona del corpo (parte superiore, inferiore, intimo), per contesto d’uso (formale, sportivo, da notte, da spiaggia), per stagione (estivo, invernale, mezza stagione) e per occasione (quotidiano, cerimonia, lavoro). Nella maggior parte delle guide, come questa, si usa una classificazione ibrida che tiene insieme zona e contesto perché è la più intuitiva per chi cerca un capo specifico.
I capi base di un guardaroba essenziale sono: una camicia bianca, una t-shirt di cotone, un paio di jeans, un blazer neutro, un cappotto invernale, un maglione di lana, un abito semplice (nero o in tinta unita), un paio di pantaloni eleganti, un paio di sneakers e un capospalla impermeabile. È la struttura alla base del concetto di guardaroba capsule.