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Instagram: istruzioni per un uso consapevole

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Instagram è senza ombra di dubbio uno dei social network di maggior successo. Con ben oltre 300 milioni di utenti. Indispensabile per chi ama fotografare e condividere con il resto del mondo i suoi frame rivelatori in pillole di vita.
In primis tralasciamo i profili che palesemente caricano foto reperite a destra e manca spacciandole per proprie. Personalmente adoro chi si racconta o ci vuole raccontare un qualcosa attraverso immagini sue. Non necessariamente scattate a regola d’arte ma almeno vere. Mi piacciono i profili che seguono uno stile. Nel senso, magari sempre la stessa luce piuttosto dello stesso filtro o la stessa cornice. Mi piacciono quelli inerenti ad un solo tema o quelli misti ma di cui si riconosce subito la mano del fotografo improvvisato o meno che sia. Ognuno di noi ha un suo stile anche nelle foto, perché non trasmetterlo?




Instagram e hashtag: istruzioni per un uso consapevole

Ultimamente spopolano le foto sul cibo, dalle colazioni ai momenti snack per finire con dolci di ogni genere. Un vero massacro per chi sta a dieta ammettiamolo.
Poi ci sono i selfie, su cui si potrebbe disquisire per ore. Le foto ai piedi, le foto dei nostri outfit, le foto dei nostri amici pelosi, dei fiori, dei viaggi… Insomma foto di ogni genere e su ogni tematica possibile ed inimmaginabile tra cui anche qualche moda di degrado femminile come ad esempio gli scatti al proprio lato b. Il tutto rintracciabile grazie agli hashtag composti da quel simpatico simbolino chiamato cancelletto (“#“) che ancora qualcuno si ostina a non saper usare.
Così lo spiego una volta per tutte.

Come usare gli hashtag

#glihashtagnonsiusanocosìperdiremillecoseinunafrase, #e, #no, #neanche #così.
In primis lettere e parole come la “&” lo spezzano, non vengono riconosciute quindi evitatele. Idem gli apostrofi.
Servono per collocare un’immagine nel caso di Instagram o un pensiero nel caso di Twitter e Facebook in una tematica precisa. Hanno lo stesso risultato ed effetto dei tag che usiamo negli articoli dei nostri blog. Creano etichette per intenderci, ma non servono per formare frasi a casaccio o lunghe tre metri.
Per l’immagine di un fiore si può usare #flower #nature #daisy #instaflower #photooftheday.
Vedete? Non è una frase di senso logico, sono parole riconducibili al soggetto della foto. I primi tre richiamano il contenuto di quest’ultima, mentre il quarto riconduce ad Instagram più il soggetto, ed il quinto richiama il vostro scatto come la foto del giorno.
Poi esistono gli hashtag forniti dall’applicazione Likes with Tags. Vi consiglio vivamente di scaricarla. Dandole il tema della foto in automatico vi fornisce i tag più popolari per aiutarvi, oltre ad avere maggiori like, a poter trovare nuovi follower. Ma soprattutto vi fa fare un ottimo uso di queste paroline magiche senza sbagliare.

Trucchi Instagram

Per quanto riguarda come ottenere più follower non ci sono segreti non svelati o miracoli dall’oggi al domani. Mi spiace. A parte i tool per commenti o like automatici a pagamento o l’acquisto di follower fake tramite siti. Ricordatevi che è un social, dovete interagire anche lì. Socializzare, mettere like senza tirarvela e commentare. Non è mai morto nessuno per un crampo al pollice dopo aver messo troppi like.
Infine, vi posso consigliare di scrivere il più possibile in inglese. Se avete il profilo pubblico (privato su Instagram non ha senso quindi fate prima a cancellarvi) è più immediato farvi comprendere dal mondo intero. Ultima considerazione, poi smetto di fare la nerd. In molti mi chiedono come apparire tra le foto in evidenza. Ebbene, sappiate che non riguarda l’avere 1234567890 trilioni di follower, like o commenti alla foto stessa quanto piuttosto la proporzione tra questi nei pochi minuti dopo che è stata pubblicata. Ho testato ed è vero. Vi faccio un esempio pratico per capire meglio: se avete 200 follower e di questi vi mettono like almeno 180 di loro più qualche sconosciuto nell’arco dei 5 minuti consecutivi la pubblicazione sarete nella popular page. Svelato il mistero. Niente di arcano o impossibile per chi ha seguaci veri.

I falsi miti di Instagram

Negli anni, in base ai vari cambiamenti dell’algoritmo di Instagram, sono poi nate diverse leggende metropolitane che vanno assolutamente sfatate. Non è vero che commentare un profilo con pochi seguaci diminuisce il nostro engagement. Non è vero che comprare like e followers è utile, Instagram se ne sta accorgendo e punisce come è giusto che sia. E no, non è vero che se un profilo di K e rotti followers mette like a una nostra foto conta più di uno messo da un profilo con poche centinaia di seguaci. Così come non è vero che se tale mega profilo ne segue uno più piccolo viene penalizzato. E per ultimo sfatiamo anche l’assurdo mito in cui si sostiene che avere più follower che following sia un vantaggio. Detto questo vi lascio curiosare tra qualche mio scatto di Instagram sperando vi piacciano. E mi raccomando, non credete assolutamente a chi vi invita a scaricare guide miracolose in PDF garantendovi chissà quale delucidazione in merito. Di fatto non c’è scritto altro che questo. Ripeto, è un social e come in tutti i social per crescere bisogna interagire. O nascere VIP. ;)

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XOXO
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