Di recente mi sono imbattuta in due offerte di lavoro per copywriter e mi sono ritrovata a metterle una accanto all’altra perché la prima metà era più o meno la stessa. Scrivere articoli, fare ricerche, ottimizzare per i motori di ricerca e aggiornare i contenuti già online. Poi arriva la seconda metà del secondo con coordinazione dei clienti, costruire strategie social, gestire campagne a pagamento su tre piattaforme diverse, produzione di video reel e di report. Il titolo però resta web copywriter e il compenso scende. Dirti che mi è venuto da ridere non renderebbe bene l’idea perché in realtà vorrei parlare seriamente e a muso duro con chi pensa di assumere più figure professionali in una al prezzo base di quella di partenza.
Purtroppo ultimamente è sempre più facile imbattersi in annunci simili che oltre a svalutare una professione fanno capire che di lavoro su internet non ci capiscono poi molto. In questo articolo ti faccio vedere come interpretare correttamente questi annunci di lavoro, quali segnali negativi cercare e cosa eventualmente rispondere. Se invece sei tu a cercare un copywriter in fondo c’è una parte pensata anche per te.
Copywriter, web copywriter, SEO copywriter e content writer: chi fa cosa
Di base “copywriter” è una parola molto ampia e ci sta che gli annunci di lavoro la usino per ruoli diversi se riguardano però una specializzazione inerente allo stesso contesto. Il problema arriva quando viene usata per posizioni che con la scrittura c’entrano poco o quando arriva addirittura a “nascondere” altre figure professionali.
Il copywriter scrive testi persuasivi che spingono il lettore a compiere un’azione precisa, soprattutto per pubblicità e marketing, con lo scopo di far conoscere un prodotto, un brand o un’idea. Un o una web copywriter fa la stessa cosa per siti web, schede prodotto, newsletter, landing page e inserzioni a pagamento. Il SEO copywriter scrive pensando a quello che le persone cercano sui motori di ricerca e le IA e costruisce il testo per essere trovato. Il content writer, o web writer, scrive articoli e contenuti editoriali solitamente informativi, educativi e di approfondimento per blog di siti web, newsletter, post dei social media o riviste online.
Tutti scrivono e tutti possono avere una o più competenze di un’altra figura, ci mancherebbe altro! Questo rende il candidato sicuramente più papabile e versatile.
Quindi quando leggo un annuncio di lavoro dedicato al web copywriter descrivendo il ruolo con scrittura creativa, ottimizzazione SEO dei testi e storytelling posso non trovarci niente di strano ma se successivamente viene specificato che il lavoro riguarda anche più canali, tra cui, ad esempio, report per le campagne social più montaggio video, gestione dei profili o campagne a pagamento mi viene la pelle d’oca.
Sì, perché deve essere chiaro che scrivere il testo di un post rientra nel copywriting ma pianificare, pubblicare, rispondere ai commenti e leggere le statistiche è social media marketing mentre la creazione di video e reel è più da videomaker non credi? Sono due/tre mestieri che fanno parte dello stesso settore ma palesemente non coincidono affatto. E qui mi arrabbio. Parecchio.
Esempio di un annuncio di lavoro per copywriter sensato
Per farti capire cosa intendo parto da un esempio che funziona in cui si cerca un o una web copywriter a tempo pieno con compenso indicato sui 1500 euro lordi al mese.
Il lavoro descritto è uno solo. Scrivere contenuti originali su shopping online, moda, lifestyle e brand. Ricercare prodotti, promozioni e tendenze scrivendo secondo le pratiche SEO. Aggiornare gli articoli già pubblicati rivedendone testi e correggendo eventuali errori. Contribuire alla strategia dei contenuti e all’identità del brand.
I requisiti seguono le mansioni. Buon italiano, capacità di scrittura, creatività, ricerca e verifica delle fonti, precisione nella revisione e autonomia con le scadenze. La SEO è richiesta a livello base e viene offerta come competenza da approfondire.
Titolo, mansioni e requisiti dicono la stessa cosa, il compenso c’è e chi legge capisce in due minuti se il lavoro rientra in quello che cerca.
Esempio della stessa offerta di lavoro per copywriter con diverse mansioni in più
Il secondo annuncio si intitola web copywriter freelance, sempre a tempo pieno ma il compenso indicato è di 1100 euro al mese.
La parte dedicata alla scrittura è quasi identica al primo se non fosse che successivamente si aggiungono quattro blocchi:
- Account management. Fare da riferimento tra i clienti e il team interno, organizzare le attività e controllare le scadenze.
- Strategia social. Gestire i canali per brand B2B e B2C, costruire piani editoriali, ideare concept, video e testi per Instagram, Facebook e TikTok.
- Advertising. Pianificare e gestire campagne su Meta, Google e TikTok, definire target e budget, ottimizzare i risultati.
- Reportistica. Monitorare i KPI, analizzare le performance e produrre report periodici.
Tra i requisiti compaiono almeno 5 anni di esperienza nel ruolo e una conoscenza approfondita degli strumenti pubblicitari di Meta.
Facciamo i conti. Il compenso scende di 400 euro rispetto al primo annuncio, le attività aumentano abbracciando professioni diverse e viene richiesta una figura senior che per 1000 euro non ti risponde neanche a una mail. Questo è quello che dicono i due testi messi a confronto. Il titolo non cambia, il lavoro, lo stipendio e la mole di lavoro decisamente sì.
I segnali per riconoscere un annuncio scorretto
Da questi 2 esempi ti estrapolo subito 6 campanelli d’allarme che ti serviranno, da ora in poi, per leggere meglio qualsiasi offerta di lavoro. Non devi perdere più tempo dietro a chi palesemente si sta approfittando, o sta svalutando, la tua figura professionale perché non te lo meriti affatto.
- Il titolo non corrisponde alle mansioni. Se leggi copywriter e trovi mansioni da social media manager il titolo descrive un ruolo e l’elenco ne descrive un altro.
- Più lavoro e meno compenso. Confronta sempre le mansioni con la cifra, quando c’è.
- La cifra non specifica se è lorda o netta. Chiedilo sempre.
- Richiesta esperienza minima con un compenso che devi valutare. Controlla se i conti tornano per la tua situazione. Una posizione senior non può guadagnare quanto una junior.
- Il ruolo include budget pubblicitari altrui. Definire media plan e budget vuol dire rispondere di soldi che non sono tuoi. È una responsabilità diversa dalla scrittura.
- Gli aggettivi prendono il posto dei dati. Proattività, creatività, forte orientamento al problem solving. Sono richieste legittime ma vaghe che non si possono misurare né contestare.
Tutto questo per aiutarti a capire che un solo segnale non basta per dire che l’annuncio ti porterà a fare 3 lavori diversi al compenso di uno ma 3 o 4 insieme, sì. Per il tuo bene, comincia a farci caso.
Quando la versatilità è onesta
E’ troppo facile dire che chiedere più di una competenza è sempre scorretto perché non è vero. Il primo annuncio chiede la SEO a livello base e la offre come area di crescita. Quella è versatilità onesta perché è dichiarata, limitata e compatibile col ruolo. Una piccola azienda può davvero aver bisogno di una persona che scrive per il sito e, ogni tanto, prepara anche i testi dei post social. Se viene detto nell’annuncio indicando quanto tempo occupa e lo include nel compenso, la richiesta è chiara e leale.
Ti pongo 3 domande semplici. Le attività extra sono scritte? Sono limitate in quantità o in tempo? Sono retribuite nel compenso indicato?
Se rispondi sì a tutte e 3 hai davanti un ruolo ampio e dichiarato. Se rispondi no a una ti conviene fare qualche domanda prima del colloquio e se infine rispondi no a tutte hai davanti a te un futuro da faccio tutto, faccio niente con tutto a posto e niente in ordine che non valorizzerà mai la tua figura professionale specifica. Auguri.
Perché succede
Purtroppo non ho dati alla mano per dirti cosa pensa realmente chi scrive quel genere di offerte di lavoro, però posso darti la mia lettura personale che credo rispecchi il pensiero di molti miei colleghi e colleghe. In primis sono convinta che per chi non fa questo lavoro e non immagina neanche cosa c’è dietro, blog, siti web, social e pubblicità sono la stessa cosa. Sono tutti comunicazione e quando la parola è la stessa per loro la persona è la stessa che fa tutto. In questo caso hanno proprio, o fanno finta di averla, un’ignoranza di base sul settore specifico. In secondo luogo penso che l’azienda ha un budget unico con una posizione sola da aprire in cui finisce dentro al calderone tutto quello che gli serve. Tanto pensano di trovare qualche disperato che non arriva a fine mese a scapito della sua sanità mentale. Infine cercano un profilo che copre ogni compito perché costa meno di 3 professionisti diversi. Certo è che non possono neanche aspettarsi un gran lavoro perché escludo ci sia qualcuno in grado di adempiere egregiamente a 3 o più professioni diverse in un mese fatto di 30 giorni con 8 ore lavorative.
Nella moda la scrittura è già un lavoro pieno
Per me questo problema pesa parecchio perché scrivere di moda richiede competenze precise. L’offerta di lavoro per web copywriter che ho citato sopra ti fa capire che serve conoscenza delle tendenze, del lessico dei materiali e delle lavorazioni più la capacità di interpretare i valori del brand. Ok, sono tutte competenze che si costruiscono nel tempo. Poi c’è il lavoro quotidiano. Nel primo annuncio un solo ruolo di scrittura comprende ricerche su brand e prodotti, articoli originali, ottimizzazione SEO, aggiornamento dei contenuti vecchi e revisione dei testi. È già una giornata piena. Aggiungere campagne a pagamento, strategia social e report cambia la natura del lavoro.
Un testo di moda scritto con attenzione può richiedere ore e se vengono divise con altri quattro compiti qualcosa esce peggio degli altri. E’ umano, è normale, e credo non le farebbe tutte bene neanche un’IA. Anzi probabilmente uscirebbe prima quello che non si vede subito, cioè ricerca e revisione, e tutto il resto sarebbe abbozzato, male. Lo dico con la convinzione di chi scrive di moda e gestisce un brand editoriale dal 2015, il lavoro di scrittura merita un ruolo suo, con una cifra sua. Fare di tutta un erba un fascio non porta e non porterà mai a niente di buono né per l’azienda, né per la tua figura professionale.
Cosa dice la legge sul compenso nelle offerte di lavoro
L’Italia ha recepito la direttiva europea 2023/970 sulla trasparenza retributiva con il decreto legislativo 96 del 2026, in vigore da giugno. Come riportato anche da TeamSystem gli avvisi di ricerca del personale devono garantire chiarezza sulla retribuzione proposta e sui criteri con cui viene stabilita. Chi assume non può più neanche chiederti quanto guadagnavi in precedenza. C’è però un limite da tenere in considerazione perché quelle regole parlano di rapporti di lavoro e non posso confermarti come si applichino esattamente a una collaborazione con partita IVA dove molti annunci di lavoro per copywriter parlano proprio di freelance. Se è il tuo caso ti consiglio di chiedere a un consulente del lavoro prima di citare la norma a qualcuno. Se invece l’annuncio è per un contratto da dipendente e non indica né cifra né fascia hai un motivo concreto per chiederlo prima o durante il colloquio.
Cosa rispondere a un annuncio di lavoro che richiede più figure diverse
Una bella risata con annesso vaff… elegante. No, dai, scherzo. Forse. Un’idea di risposta, da modificare adattandola al tuo caso specifico, potrebbe essere:
Buongiorno [Nome dell’azienda],
Mi chiamo [tuo nome e cognome] e sarei interessato/a alla vostra posizione per […] .
Prima di fissare un eventuale colloquio vorrei appurare tre punti che non mi sono chiari del vostro annuncio. Quali sono le attività principali del ruolo e quanto tempo occupa ciascuna? Qual è il compenso previsto e se è lordo o netto? Le attività social, advertising e reportistica rientrano nel ruolo di copywriter o sono un incarico separato?
Se ti rispondono con una fascia chiara e un perimetro definito hai una base su cui ragionare. Dall’altra parte se ti rispondono con frasi generiche purtroppo hai già ricevuto la risposta.
Puoi anche proporre una soluzione in cui la scrittura resta il ruolo base e social più advertising diventano un incarico diverso con una tariffa separata. Una frase possibile potrebbe essere: posso occuparmi della scrittura SEO come ruolo principale, per social e advertising posso valutare un incarico a parte con tariffa dedicata.
Comunque se sai fare un po’ di montaggio o di gestione social e non ti pesa dillo apertamente dichiarando però il livello reale. Scrivere “avanzato” quando sei alle prime armi ti si ritorcerà contro alla prima consegna.
Se sei tu a cercare un copywriter
Infine dedico questo ultimo paragrafo a chi assume. Il primo annuncio che ho descritto è un buon modello ma è bene che in quanto azienda, o portavoce di essa, decidiate chiaramente e con cognizione di causa quale ruolo vi serve. Vi serve la SEO? Scrivi un annuncio per SEO copywriter. Dai al ruolo un titolo che corrisponda alle mansioni indicando la cifra o la fascia e specifica se è lorda o netta. Se cerchi un freelance specifica se lavorerà a progetto o a tot numero di contenuti mensili fissi. Quando ti servono anche i social scrivi due ruoli o due incarichi misurando ciascuno con la sua metrica. Posizionamenti e traffico organico per la SEO, copertura e interazioni per i social. Stessa cosa se ti serve davvero una persona versatile, dillo tranquillamente elencando le attività extra, quanto tempo occupano e includile nel compenso. Solo in questo modo riceverai candidature ben mirate per il ruolo che ti serve senza far perdere tempo a te e ai possibili candidati.
Sono Luna, ebbene si, oggi ce l’ho con gli annunci che svalutano il mio lavoro e pretendono anche che gestisca i loro social e mi metta a creargli dei reel. Scrivo contenuti per moda, gaming e lifestyle e se stai cercando davvero una SEO copywriter puoi scrivermi dalla pagina contatti. Di solito non mordo, ti aspetto!
Domande frequenti sul lavoro per copywriter
Il copywriter scrive testi con uno scopo preciso e può farlo per siti, articoli, newsletter e campagne. Il social media manager pianifica i contenuti, li pubblica, risponde ai commenti e analizza i risultati. Un copywriter può scrivere i testi dei post ma gestire i profili ogni giorno è un altro lavoro, con un altro ritmo e altre metriche.
La definizione del ruolo non include video e gestione dei profili. Può imparare entrambe le cose e a volte un’azienda ha bisogno di una persona versatile ma in quel caso le attività devono essere scritte nell’offerta di lavoro, limitate e comprese nel compenso.
Non posso darti una risposta legale perché dipende dal tipo di rapporto e da cosa firmi. Prima di accettare fai mettere per iscritto le mansioni e il compenso e per una risposta precisa sul tuo caso specifico rivolgiti a un consulente del lavoro.

