E così ci siamo: i fatidici 40 anni sono arrivati. Niente panico però perché questo traguardo non è altro che un glorioso upgrade della giovinezza in cui le ginocchia cigolano come porte di una casa infestata e le domeniche pomeriggio si passano a cercare su Google “come curare il mal di schiena da divano”. Scherzi a parte io non li volevo e non ci tenevo proprio neanche a festeggiarli eppure eccomi qui che cerco di autonconvincermi, e autonconvincerti, di quanti lati positivi abbiano. Scopriamo insieme, con un tocco di ironia, cosa significa davvero raggiungere i primi 40 anni.
Guida ironica ai miei primi 40 anni e alla gloriosa ascesa dei “secondi 20”

1. Gli anni ’80 sono diventati la preistoria
Ricordi quando gli anni ’80 erano “solo ieri”? Ora sembrano un’era geologica lontana. Quei telefoni con la rotella, i primi videogiochi pixellati, le cassette che dovevi riavvolgere con la penna e potrei continuare per ore. Ora tutto ciò appartiene al museo della nostra memoria. E dobbiamo anche stare attenti perché ogni volta che diciamo “Io c’ero quando…” qualcuno più giovane ci guarderà come se stessimo raccontando storie di dinosauri. Oltre che a darci del Lei.
2. L’età delle meraviglie, si, di avercela fatta ancora
Svegliarsi ogni giorno e pensare: “Sì, anche oggi sono sopravvissuto” non è più solo una battuta ma un dato di fatto. Dai 40 in su ogni mattina diventa una mini vittoria, specialmente quando ti accorgi che hai dormito in una posizione assurda, ma miracolosamente il collo ti funziona ancora e non devi prendere qualche antidolorifico.
3. Addio hangover di un giorno, benvenuti quelli di tre
Ripensa a quando potevi fare le ore piccole e riprenderti con un caffè doppio e una doccia. Beh, quei tempi sono passati. Ora una serata fuori fino a tardi significa mettere in conto tre giorni di riposo, qualche antinfiammatorio e la promessa solenne (mai mantenuta) di “non lo farò mai più!”. E poi, diciamocelo, la serata perfetta ora è Netflix, patatine e pigiama. Che ne sanno i 2000 e ne vado pure fiera.
4. Dove sono le mie chiavi? Ah, in mano
La memoria a 40 anni è un campo di battaglia. Sei lì, nel pieno di un discorso ispirato, quando d’improvviso… puff! Le parole scompaiono. Dove ho messo gli occhiali? Oh, sul naso. La lista della spesa? Ma certo, l’ho dimenticata a casa. Ma non preoccuparti, fa tutto parte del pacchetto dei “superpoteri” dei 40enni.
5. Moda si ma comoda
Dai 20 ai 30 la moda era una priorità assoluta. Eravamo sempre al passo con gli ultimi trend pronti a soffrire in nome dello stile. Ora? Ora la comodità regna sovrana. Felpe oversize, jeans elasticizzati, scarpe basse e comode sono i nuovi must have. E le serate in cui dovevamo mettere i tacchi? Roba da giovani che non sanno ancora quanto la vera felicità sia andare in giro con le pantofole. LOL!
6. Parli con saggezza ma nessuno ti ascolta
A 40 anni hai finalmente accumulato una certa dose di esperienza e saggezza ed è una cosa fantastica. Il problema? Nessuno ti dà retta. Dai consigli ai più giovani, racconti con passione le tue esperienze, ma tutto quello che ottieni è un occhio distratto sullo smartphone. Ahhh, i giovani d’oggi…
7. Le tecnologie ti hanno superato
Ricordi quando eri tu a spiegare ai tuoi genitori come usare il cellulare? Ora i ruoli si sono invertiti e i millennial ci guardano con compassione quando chiediamo come funziona TikTok. Ma non disperariamo, siamo ancora dei draghi con le e-mail e possiamo vantarci di aver usato Internet quando era “un posto di nicchia”.
8. Hai una scusa per tutto
Un’altra cosa meravigliosa dei 40 anni è che ormai abbiamo sempre una scusa pronta per tutto. Siamo stanchi? “Ho già un impegno che non posso rimandare“. Non vogliamo uscire? “Mi spiace ho del lavoro arretrato da finire“. Abbiamo dimenticato un appuntamento? “Imprevisto all’ultimo minuto“. Insomma possiamo far passare tutto sotto il tappeto con le miriadi di bugie bianche che l’esperienza ci ha insegnato a dire. Tutto per non dover ammettere che in realtà non avevamo voglia di fare una cosa perché siamo stanchi e sogniamo solo il divano.
9. La consapevolezza di non capire più la musica di oggi
Una volta eravamo noi a scoprire le nuove tendenze musicali ed erano tutte belle. Adesso accendiamo la radio e ci chiediamo se stiano parlando in un’altra lingua o se il nostro orecchio non sia più tarato. No problem, possiamo sempre rifugiarci nei nostri amati classici perché il rock degli anni ’90 non morirà mai. Altro che musica trap di oggi!
10. Alla fine sei nel tuo pieno splendore
Ironia e scherzi a parte i 40 sono un’età incredibile. Siamo abbastanza grandi da non preoccuparci più delle piccole cose, ma ancora giovani per goderci la vita. Abbiamo imparato a prenderci meno sul serio, a ridere delle nostre imperfezioni e a celebrare ogni singolo giorno. Quindi si, brindiamo ai nostri primi 40 anni. Non sono la fine della giovinezza ma l’inizio della seconda giovinezza, quella in cui sappiamo davvero come vivere.
Cosa ho imparato dai miei primi 14.610 giorni (circa) di vita
Mi stanno ancora sulle balle, non so quando li accetterò ma ci sono voluti tutti per capire che alla mia età non devo piacere agli altri ma sono gli altri che devono piacere a me. Mi sono serviti anche ad apprendere che si invecchia davvero solo quando si smette di ridere. E io non voglio smettere né di ridere, né di far ridere. Per questo la giornata di oggi la voglio affogare nell’alcool con la consapevolezza che da domani (oltre ad un gran mal di testa) saranno sempre e solo 30 ogni anno che verrà. Perciò brinda con me:
Cin cin e fanculo 40!

