Nel mondo della moda l’originalità non ha limiti. Gli stilisti più creativi hanno spesso sfidato le convenzioni creando abiti che sembrano più opere d’arte che capi da indossare nella vita quotidiana. Alcuni di questi pezzi sono diventati iconici proprio per la loro eccentricità e hanno fatto la storia della moda e delle passerelle. Scopriamo insieme gli abiti più originali, strani e stravaganti mai creati finora.
I 10 abiti più originali, strani e particolari mai realizzati nel mondo della moda
1. Gli abiti di carta di Issey Miyake (dagli anni ’80 ad oggi)

Issey Miyake ha sempre giocato con materiali inusuali e negli anni ’80 ha presentato una collezione con dei kamiko, capi di abbigliamento realizzati con la carta giapponese in fibre di canapa, il washi. L’idea era esplorare la moda come forma d’arte effimera dimostrando che la bellezza può essere trovata anche nei materiali più semplici.
Successivamente, per la sfilata primavera estate 1994 sperimenta tessuti plissé in carta di riso e crea il famosissimo “Flying Saucer“: un abito costruito da dischi rotanti, quasi senza peso, che possono essere compressi o estesi, cambiare forma e volume ad ogni movimento. Per l’imballaggio possono essere addirittura appiattiti. Un esemplare è conservato al The Metropolitan Museum of Art di New York.
Nel 2008 Issey Miyake ha anche progettato nove pezzi realizzati in carta per la mostra “XXIst Century Man” di Tokyo. Gli abiti, donati alla collezione ATOPOS cvc sono realizzati in carta da imballaggio industriale plissettata e interamente realizzata a mano.
2. Il burqa trasparente di Jean-Paul Gaultier (1995)

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Jean-Paul Gaultier, maestro della provocazione, ha ridefinito il concetto di libertà con un burqa trasparente su un completo intimo in stile ottocentesco presentato nella collezione primavera/estate del 1995, intitolata “Fin de Siècle” in cui il designer rivisita in chiave personale l’ultimo secolo della moda. Il capo, realizzato con tessuti leggeri e ricchi di dettagli sartoriali, ha suscitato non poche polemiche ma ha anche aperto una discussione sulla libertà di espressione nella moda. Gaultier ha sempre giocato con le convenzioni sociali e questo look ne è un esempio lampante.
3. Il “Robot Suit” di Thierry Mugler (1995)

Thierry Mugler è famoso per le sue creazioni futuristiche e il cosiddetto “Robot Suit” è indubbiamente tra le sue opere più memorabili. Questo abito, recentemente indossato da Zendaya alla premiere di Dune 2, sembra uscito direttamente da un film di fantascienza. Rigido, con strutture geometriche che avvolgono il corpo come una navicella spaziale. Ennesima riprova che lo stilista ha sempre avuto una visione avanguardista della moda mescolando teatralità ed elementi architettonici.
4. L’abito sedia e l’abito tavolo di Hussein Chalayan (1998-2000)

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Hussein Chalayan è noto per la sua moda concettuale e per la sua passione per la tecnologia. Nel 1998 ha stupito tutti con l’abito sedia e nel 2000 ha presentato un abito che, con un solo gesto, si trasformava in un tavolo da pranzo. Questi capi incarnano perfettamente il concetto di moda funzionale mescolando estetica e praticità in un modo mai visto prima.
5. Gli abiti “abat-jour” di Alexander McQueen (2009)

Alexander McQueen lo conosciamo tutti per il suo stile teatrale, a tratti drammatico, e nella collezione autunno/inverno del 2009 ha presentato degli abiti che sembravano un vero e proprio lampadario da tavolo vivente. La silhouette era decorata con cappelli stravaganti che ricordavano proprio i cappellotti delle abat-jour dando l’illusione di una figura eterea avvolta in una luce mistica. Questi capi dimostrano il genio visionario dello stilista capace di trasformare un semplice vestito in un’opera d’arte gotica.
6. L’abito di carne di Franc Fernandez per Lady Gaga (2010)

Tra gli abiti più originali e strani mai creati finora nessuno potrà mai dimenticare il vestito di carne cruda indossato da Lady Gaga agli MTV Video Music Awards del 2010. Creato dal designer Franc Fernandez l’abito era composto da veri pezzi di carne cuciti insieme. L’intento dietro questa scelta era una protesta simbolica contro le ingiustizie sociali e l’industria dell’intrattenimento. L’abito è stato successivamente conservato, trasformato in carne secca, e oggi è esposto al Rock and Roll Hall of Fame Museum.
7. L’abito “liquido” di Gareth Pugh (2014)

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Gareth Pugh è noto per il suo approccio sperimentale alla moda. Nel 2014 ha presentato un abito che sembrava liquido grazie all’utilizzo di materiali traslucidi che creavano l’illusione di un capo in movimento costante. Questo look ha rappresentato un’evoluzione nella moda avanguardista ispirandosi a concetti di fluidità e trasformazione. E’ stato anche eletto come abito dell’anno 2014.
8. L’abito candelabro di Moschino (2016)

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Moschino, sotto la direzione creativa di Jeremy Scott, ha spesso presentato collezioni irriverenti e sopra le righe. Nel 2016 è stata la volta di un abito che letteralmente riproduceva un lampadario, completo di cristalli e lampadine funzionanti. Un’ironica celebrazione del lusso sfrenato in perfetto stile Moschino. Nella stessa collezione indimenticabili anche gli abiti letteralmente bruciati.

9. Gli abiti olografici di Iris Van Herpen (2018)

Iris Van Herpen è una pioniera nella fusione tra moda e tecnologia. Nella collezione autunno inverno 2018/2019 ha introdotto degli abiti che sembrano un ologramma grazie all’uso di materiali trasparenti e riflettenti. Le sue creazioni giocano con la percezione e sfidano i limiti della sartoria tradizionale avvicinandosi più alla scienza che al design classico.
10. Gli Abiti Sottosopra di Viktor & Rolf (2023)

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Viktor & Rolf non sono nuovi a creazioni folli e surreali (come non menzionare gli abiti in stile pagliaccio dell’autunno inverno 2016, quelli giocosi dell’autunno inverno 2017 e i vestiti letto dell’autunno inverno 2005) ma nella collezione haute couture primavera estate del 2023 hanno superato ogni aspettativa con una serie di abiti letteralmente capovolti. Modelli con gonne sulla testa e vestiti rovesciati sembravano appartenere ad un’altra dimensione dominando la passerella. Questi capi rappresentano una rottura totale con le convenzioni della moda giocando con la percezione del corpo e dello spazio.

Questi 10 abiti tra i più originali e stravaganti mai creati sono vere e proprie opere d’arte che sfidano le regole della moda e della società. Alcuni sono stati creati per trasmettere messaggi profondi mentre altri per stupire il pubblico con la loro audacia. Qualunque sia il loro intento una cosa è certa: sono impossibili da dimenticare. Ora dimmi, quale di questi ti ha colpito di più e ti piacerebbe indossare almeno una volta per una serata speciale? Personalmente ho ancora nel cuore uno qualsiasi degli abiti bruciati di Moschino, lo ammetto, ho adorato quella collezione.