Sai qual è il problema con la maggior parte delle guide online di Fortnite? Che sembrano scritte da qualcuno che ha letto Wikipedia alle due di notte e ha deciso di fare copia-incolla. Roba tipo: “Fortnite è un battle royale che ha rivoluzionato il mondo del gaming.” Grazie, non lo sapevo. Quindi ho pensato di provare a fare una cosa diversa e in questa guida su come giocare a Fortnite ti racconto in che modo funziona davvero il videogioco come se fossi seduta lì con te mentre sei in partita.
Come giocare a Fortnite: una guida vera senza copia-incolla da Wikipedia
Prima di tutto, che tipo di gioco è? Fortnite Battle Royale è semplice da capire ma difficile da padroneggiare. Cento giocatori cadono su un’isola, una tempesta li spinge sempre più vicini e l’ultimo che sopravvive vince. Fin qui uguale a tutti gli altri battle royale, come ad esempio Apex. La differenza è il sistema di build, la costruzione per intenderci. Infatti durante i combattimenti puoi alzare muri, rampe e strutture in tempo reale. Questo cambia tutto e lo fa diventare non più solo un gioco di mira ma anche un gioco di velocità, lettura del territorio e decisioni rapide sotto pressione. Se non hai mai giocato la costruzione sembra roba da esperti, è vero, però in realtà è la prima cosa su cui vale la pena concentrarsi, magari esercitandosi in creativa, anche prima di migliorare la mira.
Dove atterri conta più di quanto pensi

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Il lancio dall’autobus è già strategia. Se punti a zone centrali e popolate come il famosissimo Pinnacoli Pendenti trovi un loot buono ma anche tre persone che ti sparano addosso prima ancora tu abbia finito di raccogliere le prime munizioni. Se sei agli inizi nessuno ti giudicherà per voler atterrare in un posto più tranquillo. Anzi, è la scelta intelligente da fare. Prendi confidenza con il gioco, accumuli risorse e poi ti avvicini al centro della safe (la zona sicura in cui ti spinge la tempesta) quando sei più equipaggiato e pronto allo scontro diretto. Inoltre un dettaglio che spesso viene ignorato durante l’atterraggio è quello di puntare subito verso il basso durante la caduta per atterrare prima. Sono secondi che, soprattutto all’inizio, possono fare la differenza tra avere un’arma in mano o no.
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Il loot di Fortnite: cosa prendere e cosa lasciare
La regola base è avere sempre una copertura di armi a corto, medio e lungo raggio. Nello specifico un fucile d’assalto, un pompa e/o una mitraglietta più qualcosa di preciso per le distanze. Io coi cecchini non ci vado d’accordo quindi prendo sempre assalto, pompa e mitraglietta. Poi scudi e medikit, mai sacrificarli per un’arma in più, fidati. I materiali da costruzione (legno, pietra e metallo) vanno raccolti costantemente, non solo prima degli scontri. Colpisci sempre qualsiasi albero o struttura incontri mentre giri per la mappa perché quando ti trovi sotto attacco e hai zero materiali è già troppo tardi.
Le armi hanno una rarità che vanno dal grigio (comune), passando al verde (non comune), blu (raro), viola (epico) fino all’oro (leggendario). Poi ci sono le mitiche e le esotiche che spesso cambiano in base al tema della stagione in corso. In linea di massima, come per ogni videogioco, più è rara, più è potente. Non è una regola assoluta perché dipende anche dalla situazione e con quali armi ti troverai bene, ma se vedi una viola per terra mentre hai una blu tendenzialmente la scambi e vai avanti.
La costruzione è il vero game changer per giocare bene a Fortnite

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Per migliorare su Fortnite non serve diventare un costruttore professionista, bastano due o tre mosse fatte bene. La base è il box 1×1, ossia quattro muri e un tetto, costruito in fretta ti dà riparo immediato quando ti sparano. Impara a farlo meccanicamente senza pensarci. La rampa con piattaforma (o “scala muro” come la chiamo io) è altrettanto importante perché ti porta in alto e ti dà vantaggio visivo sugli avversari. Ricordati che sparare dall’alto è sempre meglio che sparare da sotto. Così come sparare per primi da un vantaggio nel fight. L’editing avanzato richiede molto più allenamento ma vale la pena praticarlo perché modificare i muri per aprire finestre o uscite ti permette di sorprendere chi si aspetta di sapere dove sei. La modalità Creativa esiste proprio per allenarsi su queste cose senza la pressione di una partita vera. Quindici minuti lì a buildare di continuo possono valere ore di gioco normale.
La tempesta non è tua nemica. È il tuo orologio.

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Molti principianti guardano la tempesta come una minaccia da evitare. Giusto, ma incompleto. Il cerchio sulla mappa (che poi ultimamente è diventato quadrato, triangolare, rettangolare, ecc.) ti dice anche dove stanno andando tutti gli altri. Se sai dove si chiuderà la prossima safe puoi arrivarci prima, scegliere una posizione alta e aspettare che i nemici arrivino da sotto. Controllare la mappa ogni tanto, anche solo qualche secondo, è un’abitudine che cambia completamente come si legge una partita.
A proposito di posizionamento tieni presente che stare ai bordi del cerchio, con la schiena coperta dalla zona già chiusa dalla tempesta, riduce le direzioni da cui puoi essere attaccato e questa è una delle cose più sottovalutate dai principianti. Evita gli scontri che non sei sicuro di vincere. Non è da vigliacchi, è tattica. In Fortnite ogni combattimento rivela la tua posizione e consuma risorse. Spesso il giocatore che vince la partita non è quello con più kill ma quello che ha aspettato il momento giusto.
Differenza tra sparare e sparare bene

Fortnite Creative HQ
Una cosa che le guide su come giocare a Fortnite omettono sempre di dire è che ha una meccanica di dispersione. Muoverti mentre spari riduce la precisione, saltare mentre spari la riduce ancora di più nonostante sembri una buona idea per schivare i colpi. Accovacciarsi, invece, migliora l’accuratezza. Per i duelli a medio raggio fermarsi mezzo secondo e poi sparare fa una differenza reale. Certo, non è sempre possibile, ma quando lo è funziona. E le cuffie, non smetterò mai di dirlo, davvero cambiano il gioco. Sentire i passi, gli spari, capire da che direzione arrivano, sentire qualcuno che sta costruendo vicino a te, non sono solo suoni, sono informazioni precise che puoi usare a tuo vantaggio per non farsi trovare impreparati.
La gestione delle cure è più sottile di quanto sembra
Infine esiste una gerarchia negli oggetti curativi che conviene conoscere. Gli schieldini (le pozioni scudo piccole) si usano subito, appena li trovi, perché portano lo scudo fino a 50, oltre quel valore servono le pozioni più grandi. Tenerli nell’inventario “per dopo” spesso significa non usarli mai, il momento giusto non arriva e ti ritrovi ko con ancora tutto in tasca. I medikit curano completamente ma richiedono diversi secondi quindi non iniziare ad usarli se non sei al riparo. Le bende che curano meno ma si usano più in fretta sono molto più utili tra uno scontro e l’altro quando non hai tempo.
6 errori che all’inizio fanno tutti quando iniziano a giocare a Fortnite
Ricapitolando possiamo riassumere tutto questo nei principali 6 errori che all’inizio fanno tutti:
- Atterrare dove atterrano tutti e farsi uccidere subito senza aver trovato neanche un’arma.
- Ignorare i suoni dei passi e i rumori intorno senza capire che ci dicono chiaramente dove sono i nemici, da che direzione arrivano e se stanno costruendo.
- Dimenticarsi di curarsi dopo uno scontro finendo un combattimento con 30 di vita e partire subito verso il prossimo è un ottimo modo per perdere due volte.
- Costruire follemente durante un momento di quiete rivelando la posizione a chiunque sia in zona. La costruzione va usata con criterio, non come riflesso automatico.
- Saccheggiare il loot di un nemico eliminato senza guardarsi intorno è una classica trappola molto utilizzata in cui qualcuno aspetta proprio che tu lo faccia per killarti.
- Tenere gli schieldini nello zaino invece di usarli subito.
Una cosa mentale che però è concreta
Fortnite è un gioco in cui perdi spesso (si, anche i giocatori forti perdono) perché cento persone partono e una sola vince. Questo significa che il 99% delle partite finisce con una sconfitta. Se misuri i progressi solo sulle vittorie ti scoraggerai mentre è più utile chiedersi: “Ho fatto qualcosa meglio rispetto all’ultima volta?“, “Ho costruito più in fretta? Usato meglio le cure? Fatto una scelta più intelligente sulla tempesta?“. Questi sono i segnali reali che stai migliorando come giocare a Fortnite. La vittoria arriva dopo, come conseguenza. Questo videogioco premia chi impara a leggere la situazione, non solo chi spara più forte, e la cosa bella è che ogni partita insegna qualcosa, anche quelle in cui ti ritrovi ko dopo tre minuti. Anzi, specialmente quelle. Ci vediamo in game!