Ogni anno un numero viene dipinto su un monolite e chi lo porta addosso scompare nel nulla. Inizia così Clair Obscur: Expedition 33, un viaggio tra arte e dannazione, dove la bellezza diventa sentenza e il colore si fa destino. In un mondo sospeso tra sogno e incubo, un gruppo di avventurieri decide di sfidare l’inevitabile armati di speranza, magia e dolore. Non limitarti a viverlo come un videogioco di ruolo fine a se stesso ma come una tela vivente che racconta la lotta per esistere. Dopo averlo finito e giocato per circa 95 ore ecco tutto ciò che posso dirti, senza ovviamente spoilerarti niente, prima di imbarcarti in questa spedizione unica che ti dividerà in due.
Clair Obscur: Expedition 33 è un RPG europeo che ti rivolta emotivamente

Nel vasto panorama dei giochi di ruolo raramente si incontra un titolo capace di unire così armoniosamente arte, narrazione e gameplay. Clair Obscur: Expedition 33 non è solo un JRPG (videogioco di ruolo alla giapponese) ma un’esperienza estetica e narrativa fuori dagli schemi. In un mondo dove la bellezza si mescola alla morte, e la pittura diventa condanna, questo gioco ci conduce in un viaggio profondo, visivamente ipnotico e sorprendentemente umano.
Un’ambientazione fuori dagli schemi in un viaggio contro il tempo e la morte
Clair Obscur: Expedition 33 è un videogioco di ruolo a turni sviluppato dal talentuoso studio francese Sandfall Interactive e pubblicato da Kepler Interactive, lanciato il 24 Aprile 2025 su PC, PS5 e Xbox Series X|S (gratuito per chi ha i game pass delle console). Ambientato in un universo immaginario dal forte impatto visivo ispirato all’arte e all’estetica della Belle Époque di fine Ottocento, il gioco ci propone una visione cupa e poetica del mondo completamente diversa da quella a cui ci hanno abituati i titoli di matrice giapponese. Ti sorprenderà come riesce a fondere perfettamente un’estetica pittorica e una narrazione intensa per raccontare una storia incentrata sul destino e sulla ribellione raccontando qualcosa di profondamente europeo ed intensamente umano. Una tela tremendamente tragica quanto meravigliosa in un mondo dove l’arte è legge e il pennello decide chi deve morire. Expedition 33 si apre come un quadro malinconico scolpito nel tempo e nel colore.
La storia: la pittrice e il numero maledetto
In questo mondo, ogni anno, una misteriosa entità enigmatica conosciuta come “La Pittrice” dipinge un numero su un’enorme monolite. Chi ha quell’età viene “cancellato” dall’esistenza e dalla realtà come da un colpo di pennello. Quest’anno tocca al numero 33 e un gruppo di eroi (tra cui il carismatico Gustave, la giovane Maelle e la magica Lune) si lancia in un’impresa disperata per fermare questo rituale mortale sfidando un potere che sembra onnipotente. Il tema della morte imminente e predestinata diventa il motore di una narrazione profonda che unisce introspezione e ribellione. Inizia così la spedizione di chi rifiuta il destino: anime in bilico tra la rassegnazione e il desiderio di vendetta. Ogni passo che compiono è un atto di disobbedienza, ogni battaglia una pennellata contro la fine.
Il sistema di combattimento: tra strategia e prontezza a turni ma con ritmo
A differenza dei classici turni statici Expedition 33 introduce una componente attiva durante gli scontri. I giocatori devono schivare, contrattaccare o interagire con gli attacchi nemici in tempo reale trasformando ogni battaglia in una sfida reattiva e intensa. Ogni personaggio si gioca in modo unico. Ad esempio Lune potenzia le sue magie con un sistema a “macchie” lanciando incanti che sembrano strofe di un poema oscuro, Gustave usa un braccio meccanico per infliggere colpi devastanti che sanno di vendetta, mentre Maelle alterna stili di combattimento che influenzano le sue abilità difensive e offensive cambiando forma come in una danza. Ogni personaggio è un diverso strumento, una voce unica in un’orchestra tragica.
In questo modo il combat system pulsa mescolando l’approccio classico dei turni con elementi d’azione che richiedono attenzione e prontezza. I turni ci sono, ma non sono statici. Ogni scontro è vivo e chiede partecipazione. Sentire il tempo ed ascoltare il ritmo dell’azione.
Un mondo da esplorare come un dipinto vivente

Il mondo di gioco è diviso in regioni esplorabili con grande libertà, ciascuna con un’identità visiva distinta e dettagli sorprendenti. I paesaggi sembrano dipinti ad acquerello con animazioni che esaltano le atmosfere oniriche. Ogni area nasconde segreti e dialoghi che arricchiscono il background del mondo e dei personaggi invitando all’esplorazione e all’osservazione. L’impatto visivo è il punto di forza del titolo: ambienti che richiamano atmosfere da sogno, quasi surreali, rese possibili grazie all’uso dell’Unreal Engine 5 che garantisce qualità e fluidità.
L’universo di gioco è così costruito come una galleria onirica. Le città sembrano sospese tra epoche, i paesaggi scoloriti dal tempo o accesi da un’estetica drammatica. Tutto è mosso, tutto vibra. I muri, le strade e perfino il cielo, sembrano ricordare, sognare, soffrire con noi. Non è un mondo da conquistare, ma da decifrare. L’esplorazione premia chi osserva, chi si lascia andare alla lentezza, alla contemplazione. Ogni zona è quindi un affresco vivo che nasconde segreti, emozioni e rovine dell’umanità.
Audio e recitazione: un’eleganza francese come voce della tragedia
La colonna sonora, dal forte impatto emotivo, accompagna con eleganza, mai invadente ma sempre efficace nel sottolineare i momenti narrativi più intensi, ogni momento della storia amplificando la drammaticità e la meraviglia di ogni atto. E’ composta per accarezzare e graffiare. Ogni traccia è una carezza in una tempesta.
Il doppiaggio è disponibile sia in inglese che in francese, ma personalmente ti consiglio di giocarlo in francese in quanto lo trovo più coerente con lo spirito dell’opera data anche l’ambientazione e la sensibilità culturale espressa. L’interpretazione nella lingua originale riesce a dare maggiore autenticità ed intensità a tutta l’esperienza. E’ come sentire il cuore vero del gioco: imperfetto, struggente, sincero.
Recensione di Clair Obscur Expedition 33: un debutto che lascia il segno in un opera tutta da sentire dentro di sé

Clair Obscur: Expedition 33, probabilmente al di sopra di ogni aspettativa, è stato accolto con grande entusiasmo dalla critica specializzata. Non a caso ha superato il milione di copie vendute (a fine 2025 siamo oltre i 5 milioni) nonostante fosse presente gratuitamente per gli utenti con game pass attivi nelle console. I punti forti sono il racconto intenso e malinconico, il design artistico raffinato e un sistema di combattimento innovativo. La sua anima ibrida, a metà tra l’RPG tattico e l’avventura narrativa, lo rende uno dei progetti più ambiziosi e meglio riusciti tra quelli provenienti dall’Europa di quest’anno. Al momento ti direi anche a livello mondiale. A mio modesto parere si merita indiscutibilmente nomination e premio di miglior gioco dell’anno ai Game Awards. Pensa che l’ho addirittura platinato e, detto tra noi, platino pochi eletti. ;)
Certo non mancano alcuni difetti tecnici come piccoli bug di movimento, problemi di ottimizzazione e talvolta una certa monotonia cromatica in alcuni ambienti, ma nulla che rovini così tanto l’esperienza complessiva. I dialoghi, i temi maturi trattati e il fascino artistico conquistano senza ombra di dubbio fin da subito.
Clair Obscur: Expedition 33 non è perfetto, ma lo sa e non ha paura di mostrarsi fragile, umano, dolente, davanti alla forza della visione che propone. È un’opera che si muove tra filosofia e videogioco, tra disegno e carne. Ogni scelta di design, ogni meccanica, ogni nota musicale sembra gridare: “Vivi, prima che sia troppo tardi”.
Conclusioni
Come ormai avrai capito oltre ad un videogame Expedition 33 è un’opera d’arte interattiva. Riesce ad emozionare tantissimo (per quante lacrime ho versato forse oserei dirti quasi troppo), sorprendere e far riflettere (non voglio svelarti di più ma credimi quando ti dico che alla fine ti sentirai una persona divisa in due rivoltata emotivamente), proponendo un JRPG che si distingue per originalità e stile. E’ assolutamente una scelta obbligata per chi cerca una storia profonda, un gameplay che unisce tradizione e innovazione, un mondo in cui perdersi e si, anche ritrovarsi emotivamente. E’ un viaggio malinconico e combattivo, carico di atmosfera e significato, che merita di essere vissuto da chi cerca qualcosa di più di un semplice videogioco ma un’esperienza emotiva e artistica.
Quindi, parliamoci chiaro, se cerchi un JRPG che vada oltre la formula, che ti faccia pensare, emozionare, soffrire e meravigliarti, Expedition 33 è la tua prossima tappa (che puoi acquistare comodamente su Instant Gaming). Non sarà solo un viaggio tra missioni e mostri, sarà una sfida alla morte, una ribellione alla rassegnazione, una poesia interattiva che ti accompagna nella comprensione delle varie fasi che può avere l’elaborazione di un lutto.
Buon viaggio e fammi sapere.
Scheda gioco di Clair Obscur: Expedition 33
Titolo completo: Clair Obscur: Expedition 33.
Genere: JRPG (gioco di ruolo a turni con elementi action).
Sviluppatore: Sandfall Interactive.
Publisher: Kepler Interactive.
Data di uscita: 24 aprile 2025.
Piattaforme: PlayStation 5, Xbox Series X|S, PC.
Lingua audio: Inglese, Francese.
Lingua testi: Italiano, Inglese, Francese e altre.
Modalità di gioco: Single player.
Motore grafico: Unreal Engine 5.
Punti di forza:
Stile visivo ispirato alla pittura.
Trama profonda e originale.
Combattimenti a turni dinamici.
Personaggi diversificati.
Ideale per chi ama: JRPG narrativi, atmosfere dark-artistiche, gameplay ibrido.