La settimana della moda di Milano torna due volte l’anno e ogni volta è la stessa storia. Sfilate sovrapposte, taxi introvabili, eventi che cominciano in ritardo e finiscono in anticipo. Se ci lavori lo sai e se ci vai per la prima volta te lo dico in anticipo: non è un evento, è una maratona travestita da glamour. In questa guida pratica alla Milano Fashion Week trovi tutto quello che mi sarebbe servito sapere prima della mia prima volta. Dieci regole testate sul campo, cosa portare con te, come muoverti in città e gli errori che continuo a vedere fare ogni stagione. Niente filtri e niente patinature, solo quello che funziona davvero.
Cos’è la Milano Fashion Week
La Milano Fashion Week è il calendario ufficiale di sfilate, presentazioni ed eventi organizzato due volte l’anno dalla Camera Nazionale della Moda Italiana. A febbraio si presentano le collezioni autunno-inverno mentre a settembre quelle primavera-estate. La versione donna, conosciuta come Milano Moda Donna, è la più mediatica e la più affollata. Esiste anche la Milano Fashion Week uomo, a gennaio e giugno, con dinamiche simili ma volumi più contenuti.
Per una settimana intera la città si trasforma. Showroom aperti, eventi serali, presentazioni in palazzi storici, sfilate dei grandi brand del Quadrilatero e dei talent emergenti negli spazi industriali di Tortona, Lambrate, Bovisa. Il pubblico è misto con addetti ai lavori, stampa internazionale, buyer, creator e appassionati di moda che riescono a entrare negli eventi aperti.
Il punto è che la settimana della moda non è fatta per essere comoda. È un periodo di intensità produttiva e relazionale altissima e va affrontata con un minimo di metodo. Il resto di questa guida pratica alla Milano Fashion Week ti dà quel metodo.
10 regole pratiche per sopravvivere alla settimana della moda

1. Tieni la tecnologia sempre carica
Smartphone e fotocamera diventano un’estensione del braccio e le batterie esterne sono il vero accessorio della fashion week. Porta con te almeno un power bank da 10.000 mAh, due se prevedi giornate lunghe. Il cavo è importante quanto il caricabatterie perché molti spazi hanno prese ma non adattatori. Se lavori con la fotocamera, batterie di scorta cariche la sera prima.
2. Pianifica il calendario con cura
Seleziona sfilate e presentazioni imprescindibili ordinandole per orario e quartiere. Le sfilate aspettano la fine della precedente quindi un margine di spostamento c’è ma non illuderti perché dieci minuti di ritardo del primo evento si propagano su tutta la giornata. Per gli eventi serali selezionane due al massimo per sera. Tre sono il limite teorico ma significa arrivare ovunque a metà e ripartire prima del bello.
3. Vestiti come te stessa e non come una tendenza vivente
Indossare tutte le ultime tendenze insieme non ti fa fotografare di più ma ti fa solo ricordare male. Il consiglio vale tanto per chi va in passerella accreditata quanto per chi partecipa a eventi pubblici. Punta su un capo distintivo, accessori curati o un dettaglio originale. Lo stile personale batte la passerella ambulante ogni volta.
4. Scarpe comode sempre
Alla Milano Fashion Week si cammina tantissimo. I mezzi pubblici sono affollati, i taxi introvabili e le distanze tra gli eventi a volte sono ingestibili. Se l’occasione richiede i tacchi portali nella borsa e cammina con scarpe basse fino all’arrivo. I cerotti per i talloni sono un altro alleato anche con calzature collaudate.
5. Non accavallare le gambe in prima fila
Per chi è accreditato alle sfilate questa è una regola fondamentale. Le gambe accavallate in front row sbucano in passerella e finiscono nelle foto di servizio. I fotografi stessi te lo faranno notare. Postura dritta, gambe parallele, una caviglia incrociata sull’altra e avrai la posizione composta più elegante e chic di tutti.
6. Modera i giudizi pubblici
Se una collezione non ti convince scegli di non scriverne piuttosto che stroncarla. Il mondo della moda è piccolo e i ponti bruciati si pagano per anni. Se devi commentare parti da quello che funziona e costruisci da lì. Non è ipocrisia, è scegliere su cosa concentrare la tua attenzione editoriale.
7. Evita i mezzi pubblici negli orari di punta
Metropolitana e tram alla fashion week diventano impraticabili intorno agli orari delle sfilate principali. Prenota i taxi la sera prima per il giorno dopo. App come FREE NOW e itTaxi funzionano ma nelle ore critiche la disponibilità si polverizza. Per spostamenti brevi nel Quadrilatero scooter in sharing o bici e monopattino sono spesso più veloci di qualunque altra alternativa.
8. Acqua e qualcosa da mangiare in borsa
I buffet ci sono ma non sempre quando ti servono. Il “non ci vedo più dalla fame” arriva sempre nel momento peggiore, di solito tra una sfilata e l’altra senza tempo per fermarsi. Bottiglietta d’acqua piccola, una barretta o della frutta secca. Niente di complicato, solo qualcosa che tenga lucidi.
9. Sorridi davvero
Stai correndo da una parte all’altra della città per lavoro, è vero, ma di facce stanche e arroganti convinte di essere il centro del mondo ce ne sono già abbastanza. Un sorriso vero ti distingue più di un outfit. Vale per la stampa, per i PR, per i colleghi creator e per chi ti apre la porta dell’evento.
10. Se puoi valuta seriamente di non andarci
L’ultimo punto di questa guida pratica sulla fashion week è il più onesto. Ti serve davvero andarci? Se non hai obiettivi chiari di lavoro o di relazione professionale partecipare significa solo bruciarsi energie e budget per contenuti che girerai meglio comodamente da casa guardando le sfilate in streaming. Saltare una stagione non è una sconfitta. È un calcolo intelligente. Pensaci.
Cosa mettere in borsa per la Milano Fashion Week
Una borsa ben fatta ti salva tre giornate su sette e questa è la mia checklist consolidata.
- Power bank con almeno due ricariche complete.
- Cavo di ricarica del telefono, non solo il caricabatterie da muro.
- Bottiglietta d’acqua piccola e qualcosa da mangiare al volo.
- Un paio di scarpe basse pieghevoli da cambiare dopo gli eventi.
- Cerotti per i talloni, anche con scarpe collaudate.
- Un foulard o uno scialle leggero, fa freddo nei locali e caldo in strada e viceversa a seconda della stagione.
- Bigliettini da visita o profilo social pronto da mostrare velocemente.
- Mini kit di trucco per ritocchi rapidi, salviette struccanti incluse.
- Deodorante in formato viaggio.
- Un blocco e una penna perché la batteria del telefono finisce sempre.
La borsa deve essere capiente ma a tracolla perché le mani libere sono fondamentali, le userai per il telefono o la macchina fotografica per ore.
Come muoversi a Milano durante la fashion week
Il traffico durante la settimana della moda è veramente ingestibile. I taxi si prenotano la sera prima per il giorno dopo e nelle fasce critiche tra le 10 e le 13 e tra le 17 e le 20 la disponibilità in app crolla.
La metro funziona se le tue tappe sono vicine alle linee principali. La M1 rossa serve Duomo, San Babila, Cadorna, Lotto. La M3 gialla porta a Montenapoleone, perfetta per il Quadrilatero. La M2 verde collega Porta Genova alla zona Tortona, hub di molte presentazioni. La M5 lilla è utile per la zona Garibaldi.
Le sfilate fuori zona sono il vero scoglio. Pirelli HangarBicocca, Lambrate, Bovisa richiedono pianificazione. Se hai più eventi in zone distanti valuta uno scooter in sharing per i tragitti brevi e un taxi prenotato per quelli lunghi. Camminare resta l’opzione più affidabile dentro il Quadrilatero.
Un ultimo consiglio pratico che posso darti è quello di scaricare Citymapper o Moovit prima di arrivare. Gestiscono i ritardi della metro e ti propongono alternative in tempo reale meglio di Google Maps.
Errori che continuo a vedere fare ogni stagione
Anche con tutte le buone intenzioni certi errori si ripetono. Te li segnalo perché ti facciano risparmiare tempo.
Sottovalutare il jet lag della settimana stessa. Anche se vivi a Milano sette giorni di ritmi così intensi ti svuotano. Pianifica almeno un’ora di pausa nel pomeriggio, anche solo per sederti.
Accumulare contenuti senza pubblicarli. Girare ore di video e foto è inutile se poi non hai energia per montare e postare. Meglio meno contenuti ma pubblicati subito.
Voler andare ovunque. Tre eventi serali a sera è il segno che stai sbagliando strategia. Scegli bene, non collezionare solo presenze.
Vestirsi per Instagram invece che per la giornata. Se il tuo outfit ti impedisce di camminare, sederti o mangiare, non è un outfit, è un costume. La fashion week è lavoro, vestiti di conseguenza.
Non avere un piano B per ogni sfilata importante. Se la sfilata delle 11 salta o slitta devi sapere già cosa fare. Improvvisare in mezzo al caos costa carissimo.
Vale la pena andare alla Milano Fashion Week?
Dipende da cosa cerchi. Se ci lavori la risposta è ovvia. Se sei un creator o blogger emergente dipende dalla strategia. La fashion week è un acceleratore di visibilità solo se hai già un piano editoriale e una community che ti aspetta. Senza quelle due cose rischi di produrre contenuti che si perderanno in un oceano di stories identiche.
Se sei un appassionato che vuole vivere l’atmosfera considera che la versione cartolina della fashion week è quella che vedi online. Quella reale è fatta di attese sotto la pioggia, taxi che non arrivano e PR che ti dicono che la lista è chiusa. Sapere questo prima rende l’esperienza migliore, non peggiore.
Qualunque sia la tua posizione conta una verità sola: la Milano Fashion Week non si improvvisa. Si prepara. Questa guida è il punto di partenza, il resto lo costruisci tu sul campo.
Detto questo, buona fortuna. Che tu decida di partecipare o no.
A tal proposito puoi leggere: “5 cose da sapere sulla settimana della moda di Milano“.
Domande frequenti sulla Milano Fashion Week
La Milano Fashion Week donna si tiene due volte l’anno, a febbraio per le collezioni autunno-inverno e a settembre per le collezioni primavera-estate. La versione uomo si svolge a gennaio e giugno. Le date ufficiali le pubblica la Camera Nazionale della Moda Italiana sul proprio sito.
Alle sfilate ufficiali no, servono accrediti o inviti diretti dei brand. Ci sono però eventi aperti al pubblico, presentazioni in showroom, installazioni in città e cocktail party accessibili senza accredito. Molti brand emergenti organizzano eventi senza filtro proprio per intercettare nuovi pubblici.
Non c’è un biglietto d’ingresso unico. I costi indiretti però salgono in fretta a causa degli spostamenti, pranzi consumati al volo, eventuali notti in hotel se non vivi in città ed eventuali outfit acquistati per l’occasione. Per una settimana intera qualche centinaio di euro è un budget realistico anche tenendosi al minimo.
Si seguono le sfilate se accreditati, si visitano showroom e presentazioni, si partecipa a eventi serali e cocktail, si fa networking, si producono contenuti per social, blog e testate. Per chi ci lavora è anche un’occasione di vendita, ordini e accordi commerciali.
Il Quadrilatero della Moda resta il cuore con Montenapoleone, Via della Spiga e Sant’Andrea. Brera è polo di eventi e party. Tortona è la zona delle presentazioni più indipendenti e di molti showroom. Lambrate, Bovisa e l’area HangarBicocca ospitano sfilate dei brand che cercano spazi industriali su grande scala.
12 commenti
Sempre utili i tuoi consigli…e data la mia disorganizzazione penso che tutto quel marasma nn siz per me!!
Lalu
Molto carino il post! Hai proprio ragione!
Un bacione,
Mariateresa Scotti
come sempre Luna adoro i tuoi post! ho letto che non ci sarai e mi dispiace perchè adoro il tuo sorriso e la tua ironia! ci ritroveremo a febbraio, forse…chisssà!…io intanto seguirò i tuoi santi consigli!
bacioni Gina
ottimi consigli!!purtroppo io non ci sarò..baci
Direi che con i tuoi consigli hai centrato quelli che sono i problemi principali della settimana della moda, ma io ne aggiungerei un’altro: la maleducazione della gente!
Ok, magari sarò io che sono esagerata in questo, ma ho assisitito a scene allucinanti quel paio di vole che sono stata alla fashion week! E’ vero che siamo tutti stressati e che i tempi sono strettissimi,ma comunque dobbiamo convivere per forza, tanto varrebbe cercare di non creare subito nervosisimo, ti pare?^^
In ogni caso io seguirò il consiglio n.10 e mi godrò la fashion week in pace (vabbè per modo di dire) da casa!
Baci bellezza!
S
s-fashion-avenue.blogspot.it
great guide! thanks for sharing your tips! Anyway, i hope you can drop by my blog too and follow if you like. Saying hello all the way from Southeast Asia! :))
xoxo, rae
ottimi consigli, io ho passato anche quest’anno haha
un bacio :)
Sei troppo forte, io non ci sono mai stata, ma semmai dovessi andarci seguirò i tuoi spassionati consigli!!! Ma mi sa che andrò in incognito!!! Baci Maiko
Io nn ci sono mai stata, però ti ho seguita alle sfilate l’anno scorso e sai che alcuni brand da te dettagliatamente descritti, sono tra i miei preferiti, tipo daniela grecis!
Quindi tu non andrai?
Bacio
LaLu
No questa volta passo perché ho dovuto fare delle scelte e stare dietro a mio figlio durante i suoi primi giorni di scuola è una di queste. La moda può attendere un attimo, la sua istruzione no. ;)
Ottimi consigli! Mi è piaciuto molto il post, molto carino!
Baci,
Ale
Ciao cara, farò tesoro dei tuoi consigli,
un bacione
Chiara