Chi ha una borsa in pelle sa bene che è un oggetto che si segna cambiando anche colore e consistenza col passare degli anni. Ogni graffio racconta qualcosa ma c’è un dettaglio che quasi sempre finisce in secondo piano mentre tutte le attenzioni vanno al pellame. Le parti metalliche come borchie, catene, fibbie e zip sono quelle piccole cose che danno carattere a una borsa e che, guarda caso, sono anche le prime a rovinarsi. Perdono lucentezza, si opacizzano, a volte si macchiano di verde o si coprono di quella patina grigiastra che fa subito “borsa trascurata”. Quando succede l’effetto negativo su tutto l’accessorio è immediato anche se la pelle intorno è perfetta. La notizia buona è che si può evitare, o comunque rimediare, senza rovinare nient’altro. In questo articolo, visto che ci sono anche passata di recente, ti spiego come pulire le parti metalliche delle borse in pelle senza rovinarle.
Guida facile su come pulire le parti metalliche delle borse in pelle

Qualche settimana fa ho recuperato dalla Toscana il mio bauletto Speedy di Louis Vuitton conservato nell’armadio con il suo dust bag originale. Sono tornata in Umbria e nonostante tutto ho notato che le parti dorate avevano cominciato a rovinarsi. La salsedine nell’aria, unita all’umidità e al non utilizzo per diversi mesi aveva già iniziato ad intaccare la doratura. Mi sono dovuta informare bene su cosa potevo fare per non rovinare ulteriormente la finitura. E’ da questa esperienza che è nata l’idea per questo articolo. Quello che leggerai qui sotto è tutto quello che ho testato davvero.
Perché il metallo delle borse si rovina così in fretta
Le parti metalliche di una borsa vivono una vita più dura di quanto sembri. Sudore delle mani, umidità dell’aria, salsedine, creme, profumi e persino il contatto con le chiavi dentro la borsa. Tutte queste cose lavorano contro il metallo, giorno dopo giorno, in modo silenzioso. Inoltre in pochi considerano anche che la maggior parte delle finiture metalliche presenti su una borsa non sono di metallo pieno ma placcature. Cioè hanno uno strato sottile applicato sopra una base diversa. Motivo per cui un prodotto troppo aggressivo non pulisce e basta ma rischia di portarsi via anche la finitura protettiva e a quel punto il danno è fatto, non si torna indietro. Ecco perché conviene sapere in anticipo cosa si sta facendo prima di prendere qualsiasi detersivo che troviamo sotto il lavello.
Metallo pieno o placcato?
Prima di scegliere un qualsiasi metodo per pulire le parti metalliche delle borse dobbiamo capire con cosa abbiamo a che fare. Il metallo pieno tollera bene quasi tutti i rimedi di questo articolo. La placcatura invece è uno strato sottilissimo, spesso applicato sopra ottone o zama (leghe metalliche a base di zinco unito a piccole percentuali di alluminio, magnesio e rame), ed è quella che trovi sulla maggior parte delle borse in commercio, comprese diverse borse di marchi importanti come Louis Vuitton o Ralph Lauren. Su una placcatura aceto, bicarbonato e dentifricio vanno usati con più cautela perché sono leggermente abrasivi o acidi e possono consumare lo strato dorato più in fretta di quanto sembri. Se non sai con certezza di che finitura si tratta la regola per scoprirlo è fare sempre una prova su un punto poco visibile, per esempio l’interno di una fibbia o la base di un anellino, prima di procedere su tutta la parte metallica. Aspetta qualche minuto e controlla che non ci siano cambi di colore o segni di consumo.
Gli errori che rovinano più borse di quanto pensi
La maggior parte dei danni al metallo delle borse nasce da chi stava solo cercando di fare del bene ma nel modo sbagliato. L’errore più comune è usare qualcosa di troppo forte come alcol, ammoniaca o sgrassatori multiuso. Sembrano risolvere il problema al primo passaggio, e infatti in un certo senso lo fanno, perché il metallo torna a brillare ma il problema è quello che succede dopo, quando la finitura si consuma e il metallo comincia a scolorirsi in modo permanente. Anche l’aceto puro o il limone che circolano tanto come rimedio della nonna vanno usati con molta cautela perché se toccano la pelle intorno la macchiano. Un altro errore è strofinare con energia convinti che più forza sia uguale a più pulizia. Non funziona così, il metallo si graffia e non si pulisce meglio. Infine lanciarsi sulla parte metallica senza proteggere la pelle circostante, un attimo di distrazione e la macchia è fatta.
Metodo delicato per la manutenzione di tutti i giorni
Metodo base per ogni volta che devi pulire le parti metalliche delle borse quando cominciano a perdere un po’ di brillantezza senza che ci sia niente di grave.
Procedimento
- Prendi un panno morbido e asciutto e passalo su tutte le parti metalliche. Serve a togliere la polvere e i residui superficiali, quelli che con il tempo creano l’effetto opaco.
- Prendi un cotton fioc inumidito con acqua tiepida. Deve essere appena umido, non deve gocciolare. Lavora solo sul metallo, con movimenti precisi, tenendoti distante dalla pelle.
- Se il metallo è più opaco del solito puoi aggiungere una goccia di detergente neutro diluito nell’acqua. Ma poco, davvero poco.
- Finita la pulizia asciuga subito con un panno pulito. Non lasciare che l’umidità resti lì altrimenti rischi aloni o una micro ossidazione proprio nel punto che hai appena pulito.
Rimedi naturali che funzionano davvero
– Gomma da cancellare. Se l’ossidazione è leggera, prima ancora di pensare a un prodotto, prova con una normale gomma da cancellare e passala sul metallo con calma. A volte basta questo per togliere la patina, senza toccare nessun liquido.
– Aceto bianco e limone. Mescola le due cose in parti uguali, applica con un cotton fioc solo sul metallo tenendo la pelle il più lontano possibile.
– Bicarbonato di sodio. Crea una pasta densa con un po’ d’acqua e applicala con uno spazzolino a setole morbide. Lascia agire 10 o 15 minuti e poi strofini via con delicatezza.
– Dentifricio. Sì, proprio quello che usi la mattina. Una piccola quantità sulla giuntura metallica, uno spazzolino e poi via i residui con un panno umido.
Metodo più deciso quando il metallo è molto ossidato
Se il metallo ha perso completamente la sua brillantezza, o se vedi segni chiari di ruggine, il metodo delicato non basta più e serve qualcosa di più mirato.
Procedimento
- Prima di tutto proteggi la pelle intorno con un pezzo di stoffa o anche della carta velina posizionata con cura.
- Prepara una soluzione di acqua tiepida con pochissimo detergente neutro. Immergi il cotton fioc, strizzalo bene e lavora sulla zona ossidata con movimenti precisi.
- Quando lo sporco viene via passa subito un panno umido pulito per togliere ogni residuo di detergente.
- Infine asciuga con cura e lucida con un panno in microfibra e movimenti circolari leggeri.
I prodotti da tenere a portata di mano
– Polish per metalli. Perfetto per lucidare la metalleria in generale. Si applica con un cotton fioc e si rimuove l’ossidazione strofinando con un batuffolo di cotone.
– Spray sbloccante tipo WD-40. Utile quando cerniere e moschettoni non scorrono più bene per via della ruggine. Lubrifica e in molti casi aiuta a rimuovere anche l’ossidazione dai meccanismi.
Quando è meglio non fare da soli
Se la borsa è vintage, ha un valore importante, o se la finitura metallica è molto particolare o difficile da riconoscere, il consiglio è di portarla da un pellettiere o da un servizio di restauro specializzato invece di rischiare in autonomia. Con il mio bauletto Speedy ho scelto di intervenire da sola perché era rovinato solo sulla parte più superficiale ma se avesse avuto macchie più insistenti mi sarei rivolta ad un professionista. Meglio spendere qualcosa in più che rovinare in modo definitivo un accessorio a cui tieni.
Come far tornare il metallo davvero brillante dopo la pulizia
Una volta pulito il metallo ha comunque bisogno di un ultimo passaggio per tornare a splendere come il primo giorno. Prendi un panno in microfibra asciutto e lavora con movimenti leggeri e circolari come una carezza. Questo basta per riportare la luce sulla superficie senza rischiare graffi. Se vuoi qualcosa in più esistono prodotti specifici pensati per i metalli delicati ma vanno usati con moderazione solo ed esclusivamente sulle parti metalliche, mai sulla pelle intorno. Il segreto non è la quantità di prodotto che usi quanto più la precisione del gesto.
La manutenzione che fa davvero la differenza nel tempo
Sembra ovvio ma diciamoci la verità, raramente lo facciamo davvero. Prevenire costa molto meno fatica che rimediare. Pulire le parti metalliche delle borse con regolarità, tenerle lontane dall’umidità e conservarle nella loro dust bag quando non le usiamo. Sono gesti piccoli che richiedono trenta secondi in più ma che nel tempo fanno una differenza enorme. Anche solo passare un panno asciutto dopo ogni uscita aiuta a rallentare l’ossidazione prima ancora che diventi un problema.
Prendersi cura delle parti metalliche di una borsa non richiede prodotti costosi né tecniche complicate, serve solo un po’ di attenzione, la giusta delicatezza nei gesti e la costanza di farlo con regolarità. Sono proprio questi dettagli, che nessuno nota finché non li trascura, a separare una borsa “usata bene” da una borsa “curata”.
Domande frequenti su come pulire le parti metalliche delle borse
Se la doratura è una placcatura sottile usato spesso o strofinato con troppa energia può opacizzarla nel tempo. Va bene come rimedio occasionale e sempre dopo aver fatto una prova su un punto nascosto.
Non serve farlo ogni giorno. Basta un passaggio con un panno asciutto dopo ogni uso e una pulizia più approfondita ogni due o tre settimane o appena noti che il metallo comincia ad opacizzarsi.
Il fattore più comune è l’ambiente. Aria salmastra, elevata umidità e sudore a contatto diretto con la parte metallica accelerano tutto in modo evidente come è successo a me in Toscana. Anche conservare la borsa in un ambiente umido senza dust bag fa la sua parte.
No. Questo articolo parla delle finiture comuni sulle borse, quindi ottone, zama e placcature dorate o argentate. Oro e argento massicci o finiture anticate volutamente scure richiedono prodotti diversi altrimenti rischi di rovinarli.