Oggi mi ritrovo a scrivere con il cuore pesante perché è giunto quel brutto momento in cui ho dovuto salutare per sempre il mio amato amico a 4 zampe che dopo 14 meravigliosi anni è volato via. Chi ha condiviso la vita con un animale domestico sa quanto profondo sia il legame che si crea, fatto di gesti, sguardi e una fedeltà incondizionata che ci accompagna giorno dopo giorno. Fortunatamente la leggenda del ponte arcobaleno ci allieta quel poco che basta per accettare il distacco e infonderci la speranza di un futuro incontro.
La leggenda del ponte arcobaleno

By Jim Warren – Michael Godard
Questa storia consolatoria è molto diffusa tra coloro che hanno perso un animale domestico. Secondo questa leggenda, quando un animale muore, la sua anima va in un luogo speciale chiamato “Ponte dell’Arcobaleno”. Si narra che questo ponte sia un posto meraviglioso con colline, fiumi e prati verdi dove gli animali possono correre e giocare liberamente, senza sofferenza né dolore. In questo luogo perfetto gli animali ritrovano la loro giovinezza e salute dimenticando le fatiche della vita terrena. La parte più bella della leggenda è che quando arriva il giorno in cui la persona amata muore l’anima dell’animale si ricongiunge a quella del padrone. In quel momento, il cane (o qualunque altro animale) corre gioiosamente incontro al suo amico umano e insieme attraversano il Ponte Arcobaleno per restare uniti per l’eternità.
Dal racconto si deduce chiaramente che è un mito capace di offrire conforto a chi soffre per la perdita di un animale suggerendo che, anche se ora non possiamo più vederli, i nostri amati amici a quattro zampe ci aspettano in un luogo dove saremo di nuovo insieme.
Ciao Grisù, piccolo grande amico mio

🐶 13/08/2007 – 22/12/2021 🐶
Ti ho conosciuto che avevi 7 mesi. Eri lo “scarto” di un allevamento familiare perché il tuo pelo non era a disegno di chissà quali standard.
Ricordo che quel giorno c’era un tiepido sole e tu eri nel giardino della casa dove sei nato con una decina di altri tuoi simili. Giocavi spensierato, poi hai alzato la testa, mi hai guardato ed hai cominciato a correre verso di me. Propio come se sapessi già da tempo che nel tuo destino dovevo arrivare io e mi stavi solo aspettando.
Da quel giorno siamo diventati un’unica cosa…
Eri con me quando gestivo quel negozio di articoli da regalo dove ti piaceva stare sotto il bancone e spiare chiunque entrasse per capire se potevi prenderti qualche carezza o complimento.
Eri con me durante le serate fuori con gli amici tanto che ti chiamavano tutti “il cane aperitivo“.
Sei venuto a Milano con me nonostante la città non ti sia mai piaciuta più di molto.
C’eri al mio matrimonio e anche quando è nato mio figlio che hai accolto come un fratello e con la consapevolezza di doverlo proteggere.
Infine hai accettato Logan nonostante io pensassi che tu i gatti non li calcolassi proprio. Eppure hai avuto con lui la stessa pazienza di un nonno con i suoi nipoti.
E’ vero, nell’ultimo anno hai cominciato a rallentare. Il tuo passo si è fatto lento, il tuo sguardo più stanco e ti perdevi un pò nel fare qualsiasi semplice gesto quotidiano, ma la tua anima non ha mai smesso di essere luminosa e piena di affetto. Ci sei sempre stato per i 14 anni più importanti della mia vita e anche nei tuoi giorni più deboli riuscivi a trovare la forza per restare al mio fianco come hai sempre fatto.
Grazie amico mio, grazie per avermi, e averci, amato con tutto te stesso. Spero solo che il mio amore per te ti sia arrivato allo stesso modo di come noi abbiamo percepito il tuo.
Ti voglio bene Grisù, fai buon viaggio e ti prometto che un giorno correremo ancora insieme.



Il mio cane non era solo un animale domestico, era un membro della nostra famiglia. Sempre presente nei momenti di gioia e difficoltà. Le sue zampe erano il ritmo tranquillo delle giornate, la sua coda scodinzolante un segnale di pura felicità. Mi ha insegnato l’amore semplice, quello che non chiede nulla in cambio se non la tua presenza.
Mi mancherà il suo calore accanto, i nostri momenti insieme, ma so che ora corre libero, giovane e spensierato sul ponte arcobaleno. Questo addio è doloroso, ma mi consola il pensiero che ha vissuto una vita felice e lunga circondato dall’amore e dalle cure che meritava.
A chiunque legga questo vorrei solo dire di non sottovalutare mai l’impatto che i nostri amici a quattro zampe hanno sulle nostre vite. Hanno il potere di toccare il cuore e cambiarci profondamente lasciando un’impronta indelebile. Il mio caro amico non c’è più fisicamente, lo devo accettare nonostante continuo a sentirlo abbaiare, ma vivrà per sempre nei miei ricordi e nel mio cuore.