Ultimo aggiornamento: luglio 2026.
Gli stili di moda sono tanti, si sovrappongono, si contaminano e spesso si confondono. In questa guida trovi tutti i principali tipi di stile nell’abbigliamento spiegati uno per uno. Dove nascono, quali sono i capi chiave e come riconoscerli oggi. L’ordine è in alfabetico così puoi saltare al tuo preferito o leggerli direttamente tutti e scoprire quale ti rappresenta davvero.
Prima di partire però ci tengo a fare chiarezza in merito a stile nell’arte, stile di moda e stile personale. Spesso si fa molta confusione tra uno e l’altro senza considerare che sono tre cose ben distinte. Nello specifico:
- Stile dell’arte: il modo personale di un artista di esprimere il proprio talento attraverso le sue creazioni.
- Stile di moda: nasce quando un creatore interpreta in anticipo l’evoluzione della società offrendo proposte uniche che poi diventano riconoscibili.
- Stile personale: va oltre l’apparenza, è l’espressione più intima della tua personalità attraverso ciò che indossi. Lo percepiscono gli altri anche senza che tu ne sia consapevole.
Trovare il proprio stile personale è uno dei compiti più difficili. Richiede tempo, tentativi, errori e di solito è una consapevolezza che si raggiunge negli anni. Probabilmente nel corso della vita ti ritroverai a passare diverse fasi in cui fai tuoi stili totalmente diversi tra loro e che magari un giorno non sentirai più così capaci di rispecchiare la tua identità stilistica. Io stessa in adolescenza sono passata per dark, country e hip hop prima di capire che la mia anima era profondamente classica e preppy.
Quanti stili di moda esistono? Una mappa per orientarsi

Athleisure: quando lo sportswear diventa outfit urbano

Il primo degli stili di moda che andiamo ad affrontare parte da un termine nato dalla fusione di athletic e leisure e indica uno stile in cui capi tecnici pensati per lo sport vengono indossati fuori dalla palestra in contesti quotidiani e a volte persino eleganti. Leggings, felpe con cappuccio, sneakers di fascia alta, giacche tecniche. Non più divisa da allenamento ma pezzi da mixare con cappotti sartoriali, blazer e accessori raffinati. L’Athleisure prende piede intorno ai primi anni 2000 e diventa un fenomeno globale verso metà del 2010 con brand come Lululemon a fare da apripista e marchi di lusso che iniziano a proporre le proprie versioni di sneaker e tute di cashmere. Il suo successo racconta bene il nostro tempo in cui la ricerca di comfort non è più incompatibile con lo stile. Se vuoi approfondire ne ho parlato anche in un articolo dedicato.
Bohémien e odierno Boho-Chic: perché low profile è meglio

Nasce come critica verso comportamenti di omologazione indetti dalla società verso la metà dell’Ottocento. Lo stile Bohémien era principalmente rappresentato da artisti (scrittori, pittori, musicisti, modelle, attori, fotografi…) che all’epoca vivevano quasi nella povertà. Era caratterizzato nell’indossare capi portati al limite dell’usura. Le scarpe non venivano lucidate ma lasciate impolverate e consumate come le borse ad esempio. I colletti delle camicie erano lasciati slacciati appositamente per protesta. Idem per quanto riguarda l’aspetto estetico poco curato con i capelli spettinati e la barba incolta negli uomini.
Al giorno d’oggi si è poi trasformato in Boho-Chic. Nato nei primi anni 2000 e lanciato da Kate Moss e Sienna Miller. Chiaramente influenzato anche dallo stile Hippie prevede gonnelloni lunghi e ampi, tuniche ricamate, cardigan oversize, frange, gilet di pelliccia (parentesi personale: sintetica sarebbe meglio) e stivali da cowboy o sandali in cuoio interpretando il tutto con un’aria naturale. E’ facilissimo da ricreare soprattutto negli ultimi anni che ha influenzato le collezioni primavera-estate.
Bon Ton e Romantico: gli stili di moda in cui la femminilità è prima di tutto

Prende piede negli anni Quaranta e Cinquanta grazie all’iconica Audrey Hepburn con lo scopo di valorizzare il buon gusto, la raffinatezza e la femminilità mai volgare della donna. Oggi è per quelle donne di classe che decidono di non seguire una moda sguaiata ma valorizzarsi con sobrietà ed eleganza. Tipici capi di uno stile Bon Ton e romantico sono gli abiti a tubino, gonne midi, pantaloni a sigaretta o capri, maglie con colletto alla Peter Pan, camicie con fiocchi o rouches e scolli a barca. Ballerine o tacchi poco superiori ai 5 cm, cerchietti nei capelli e tutti quegli accessori in misure ridotte.
Casual Chic: l’equilibrio tra comodità e classe

Il Casual Chic non nasce in un’epoca precisa né da un movimento preciso, è piuttosto una formula di stile che si è consolidata tra gli anni ’90-2000 e che oggi descrive un modo di vestire molto francese, molto “effortless“. L’idea è semplice, prendere un capo casual e rialzarlo con un dettaglio elegante, oppure prendere un capo elegante e sdrammatizzarlo con qualcosa di informale. Jeans e blazer, T-shirt bianca e gonna longuette. Sneakers bianche e completo sartoriale, camicia oversize e mocassini. La vera regola del Casual Chic è che la regola non esiste, serve solo l’occhio per riconoscere il capo giusto al momento giusto. Non a caso è uno degli stili più cercati online proprio perché è anche uno dei più difficili da padroneggiare davvero.
Coquette: il ritorno dell’iper-femminile romantico

Nata come micro-trend su Tumblr nei primi anni 2010, la Coquette aesthetic è esplosa su TikTok intorno al 2021 diventando uno dei movimenti estetici più identificativi della Gen Z. Il termine viene dal francese e significa “civettuola“. Tradotto in guardaroba significa fiocchi, pizzi, perline, tonalità pastello, rosa cipria, ballerine, cardigan corti, nastri legati ovunque (anche agli accessori e si, anche al gatto). Gli immaginari di riferimento spaziano dall’epoca vittoriana e Regency ai film di Sofia Coppola (Marie Antoinette, The Virgin Suicides), fino all’estetica di Lana Del Rey. È uno stile che ha diviso la critica perché c’è chi lo legge come riappropriazione giocosa della femminilità e chi lo critica per la vicinanza estetica alla Lolita fashion giapponese e per il rischio di reiterare ruoli di genere. Comunque la si pensi è uno degli stili più influenti degli ultimi cinque anni.
Country style: lo stile di moda che parte dai cowboy

Nasce negli Stati Uniti in concomitanza dell’omonimo genere musicale agli inizi del Novecento. Prevalentemente adottato dai cowboy è uno degli stili di moda più popolari in America. Caratterizzato da capi in jeans, camicie a fantasia scozzese e dai tipici stivali. Immancabili cinture con grossa fibbia e cappelli a falda larga. Questi accessori sono tutt’oggi ciò che lo rende immediatamente riconoscibile ai nostri occhi. No, non importa avere per forza un cavallo o abitare in America per avere uno stile Country. Io, ad esempio, ho interpretato questo stile in un outfit autunnale ambientato tra filari di vigna e foglie cadute.
Stile Dandy: l’inclusività di genere è partita da qui

Inghilterra, inizi dell’Ottocento, nasce prettamente per gli uomini dagli uomini. In un tempo in cui l’omologazione della moda maschile è soffocante e annoia si inizia a voler fare la differenza. Caratterizzato da raffinati ma sobri abiti e completi scuri era il dettaglio a fare la differenza. Infatti doveva essere colorato, in contrasto, eccentrico, trasgressivo, allo stesso tempo démodé ma sempre ben curato. Guanti, cravatte e fazzoletti in varie tonalità e gradazioni di colore accesi erano il punto di forza dei Dandy. Oggi lo si trova anche in versione femminile e un outfit dandy può essere interpretato con tutti quegli articoli dal taglio classico e maschile valorizzati da un immancabile dettaglio. Potremmo dire che, forse, la vera inclusività di genere è partita da questo stile di abbigliamento.
Emo: dall’emotional hardcore a fenomeno di costume globale

Lo stile Emo nasce a Washington D.C. nella seconda metà degli anni Ottanta prima come genere musicale che come estetica. Il termine deriva da emotional hardcore, un’evoluzione dell’hardcore punk che dà più spazio ad emozioni e introspezione. In quella prima fase l’abbigliamento non ha ancora nulla della frangia asimmetrica o dell’eyeliner che oggi associamo all’emo. Era uno stile vicino agli skater del periodo con capelli corti e magliette aderenti.
La trasformazione in fenomeno globale arriva tra gli anni 2000 e 2010 quando band come My Chemical Romance, Fall Out Boy e Paramore portano l’emo nel mainstream insieme all’estetica che oggi tutti riconoscono con jeans skinny, t-shirt aderenti con stampe di band, cinture con borchie colorate, Converse o Vans, eyeliner marcato anche sui ragazzi e la mitica frangia asimmetrica che copre un occhio. Caratteristica spesso sottovalutata è che l’emo porta avanti una visione androgina e fluida del genere anticipando temi che sarebbero arrivati molto dopo. Oggi sembra essersi ritirato ma osservando meglio, forse, non è mai davvero sparito.
Gothic e Dark: gli stili di moda per la vampira che è in te

Risale agli anni Ottanta. Ha moltissime sfaccettature e più interpretazioni ma generalmente è sempre caratterizzato da un abbigliamento prettamente di colore nero. Possibilità di rosso e viola con tagli e linee vittoriane o rinascimentali. Ti senti Gothic o Dark? Nel tuo guardaroba devono essere immancabili le borchie, gli anfibi e per le donne i corsetti. Nasce per trasmettere l’ideologia della cultura gotica per eccellenza e definire la personale passione per un determinato genere musicale o letterario.
Grunge: l’anti stili di moda per eccellenza

Nato in America nord-occidentale a metà anni Ottanta in cui si cantava delle piaghe della società come la povertà, la droga e la disoccupazione. Era caratterizzato da un abbigliamento con camicie di flanella effetto boscaiolo, anfibi o Caterpillar, giacche in pelle invecchiata o di jeans, magliette o canotte delle tipiche band, cardigan logori oversize e jeans effetto strappato. Magari il tutto comprato in un negozio dell’usato. Più i capi hanno un aspetto vissuto meglio è. Il Grunge vuole trasmettere una visione del mondo e di estetica molto distante dall’essere legati a un determinato brand o stile. Non dimentichiamo che era uno stile povero per andare in contrapposizione con la moda degli anni Ottanta in cui i colori flou facevano da protagonisti.
Hippie: lo stile della moda libero

Stati Uniti, anni Sessanta, Woodstock, musica, ideali pacifisti, ricerca della libertà assoluta e amore libero. E’ un movimento prima di uno dei principali stili della moda. Caratterizzato da pantaloni a zampa, abiti floreali, maglie ampie e ricamate, shorts strappati in jeans, gonnelloni drappeggianti alla gitana, abiti a tunica, sandali e stivali in cuoio o camoscio, frange su gilet, giacche ma anche su scarpe e borse. Capelli spettinati, lasciati liberi o raccolti in una treccia con immancabile floral crown. Oggi come allora lo stile Hippie può essere riproposto anche con un cardigan floreale e qualche tatuaggio finto oro.
Hipster: lo stile di abbigliamento dei nerd per eccellenza

Nasce negli Stati Uniti intorno agli anni Quaranta e rappresentava gli appassionati di musica jazz e bebop. Questo stile è caratterizzato da pantaloni skinny con vita alta e risvolto in fondo, camicie vintage, occhiali da vista mocassini o stringate. Mischiano il Vintage con la tecnologia di ultima generazione e racchiudono per questo molti nerd. Oggi si può ricreare con crop top sopra canottiere, jeans a vita alta, sciarpe e foulard sempre anche in estate. Fantasie floreali per abiti vintage in stile anni Cinquanta. Per essere Hipster in sostanza basta mescolare stili e culture ricordandosi di non indossare tacchi o infradito.
Minimal: stile di moda in cui prediligere meno cose scelte meglio

Lo stile Minimal prende forma negli anni ’90 con designer come Jil Sander, Helmut Lang e Calvin Klein che propongono collezioni fatte di linee pulite, palette ridotte ai neutri, silhouette essenziali e tessuti di qualità. È la risposta agli eccessi barocchi degli anni ’80. Meno decorazioni, meno loghi, meno stratificazioni. Oggi il Minimal convive con altri stili di moda affini (Normcore, Quiet Luxury, Old Money) ma ha una sua identità precisa che dà priorità al taglio con un’ossessione per la vestibilità, colori che si limitano a bianco, nero, grigio, beige e al massimo un blu navy. I capi chiave sono il cappotto cammello, la camicia bianca perfetta, il pantalone nero dritto, le ballerine o décolleté semplici. Pochi pezzi, scelti bene, che durino anni.
Navy style: quando Coco Chanel ha rivoluzionato la moda

Uno degli stili di abbigliamento che preferisco di più. Anni ’20, Coco Chanel fu una delle prime ad indossare una maglia a righe tipica dello stile Navy. Fino a quel momento vista ed utilizzata unicamente come divisa di lavoro piuttosto che per i prigionieri in carcere.
Questo tipo di stile è caratterizzato da un qualsiasi capo che riporti ad uno stile marinaresco o abbia dei motivi marinari. Principalmente con colori come il bianco, il blu e il rosso. Prettamente estivo per essere indossato in ambito di vacanze e ferie. Sempre considerato di gran classe ed eleganza in rappresentanza di una medio alta borghesia.
Normcore: la ribellione del “vestirsi normale”

Il termine Normcore è stato coniato nel 2013 dall’agenzia di trend forecasting newyorkese K-HOLE, in un report intitolato Youth Mode, e ha fatto il giro del mondo dopo che il New York Magazine ci ha costruito sopra un articolo nel febbraio 2014. Nasce dalla fusione di normal e hardcore e indica, almeno nella sua interpretazione più diffusa, una rinuncia volontaria al distinguersi. Jeans slavati, maglie basic, sneakers bianche da supermercato, felpe neutre e cappellini da pescatore. È importante sapere che gli stessi fondatori di K-HOLE hanno più volte detto che l’interpretazione solo estetica ha semplificato un’idea che per loro era sociologica, non di moda. Detto questo il Normcore nella versione popolare è diventato uno stile a tutti gli effetti abbracciato da figure come Steve Jobs e Mark Zuckerberg e oggi visibile nell’estetica delle New Balance, delle sneakers “da papà” e delle tute a tinta unita.
Old Money: il lusso che non si vede

Cugino stretto del Quiet Luxury l’Old Money è più che uno stile, è un immaginario. Richiama l’estetica delle famiglie benestanti americane del New England e dell’aristocrazia europea, quella che manda i figli nei college prestigiosi, va in barca a Nantucket e gioca a tennis al country club. Niente loghi, niente ostentazione e il segnale di ricchezza è dato dalla qualità dei tessuti, sartoria impeccabile e capi che durano decenni.
Nel guardaroba Old Money rientrano polo a tinta unita, pantaloni color cammello, blazer navy, maglioni in cashmere, camicie di lino, mocassini in pelle, scarpe bicolor, collane di perle e tennis dress plissettati. È uno stile che ha molti punti di contatto con il Preppy dal quale prende in prestito gran parte dei capi e con il Quiet Luxury dal quale prende la filosofia del “se sai, sai”. Su TikTok è uno degli hashtag sugli stili di moda più cercati degli ultimi due anni.
Pin Up: porta un po’ di burlesque sempre con te

Prende il nome dalle sex symbol femminili degli anni Quaranta nonostante vi siano tracce ottocentesche al riguardo. Questo stile è caratterizzato da abiti dal taglio e forma anni quaranta e cinquanta con scollo all’americana e gonna a ruota. Vita ben evidenziata spesso aiutata da bustini e corsetti. Abiti che segnano e mettono in risalto le curve morbide del corpo a fantasia pois o vichy sono l’ideale per un perfetto stile Pin Up. Ai giorni nostri è strettamente collegato al burlesque e trova svariate interpretazioni utilizzando anche capi in stile navy.
Preppy: lo stile della “brava ragazza”

America, si codifica come stile riconoscibile negli anni Settanta. Qualcuno sostiene nasca in contrapposizione allo stile hippie distinguendosi con un look prettamente considerato da “bravi ragazzi”. In realtà caratterizzava i classici figli di papà che frequentavano determinate scuole private in preparazione delle più prestigiose università. Ragazzi di una classe sociale elevata che vestivano con maglie polo, cardigan, giacche in tweed, trench, blazer, gonne plissettate in tessuto scozzese. Per finire con mocassini, scarpe oxford o ballerine. Tutto ciò che rientra in un genere da uniforme collegiale è Preppy. Niente di più semplice e intramontabile. Io lo amo profondamente.
Punk e Rock: se sai come trasgredire fallo con questi stili di moda

Direi uno degli stili di abbigliamento più forte e trasgressivo che chiunque, in un modo o nell’altro, ha fatto suo giocando anche solo di dettagli. Nato negli anni ’70 per trasmettere l’ideologia di andare contro le regole indette dalla moda anche attraverso gli omonimi generi musicali.
Il capo d’abbigliamento e gli accessori prediletti per uno stile Punk o Rock sono il chiodo, le borchie, i teschi e gli anfibi non necessariamente in tinta nera.
Quiet Luxury: lusso senza loghi per chi sa riconoscerlo

Il Quiet Luxury (o stealth wealth, “ricchezza nascosta”) è diventato virale nel 2023 grazie alla serie HBO Succession, i cui costumi firmati Michelle Matland hanno messo in scena un’estetica del potere che rifiuta ogni ostentazione. Niente loghi, niente It-bag, niente capi fotogenici. Solo tessuti di altissima qualità, tagli impeccabili, palette di colori neutri e un messaggio implicito: chi deve capire, capisce. I brand di riferimento sono Loro Piana, The Row, Brunello Cucinelli, Khaite, Bottega Veneta. I capi-simbolo sono il cappotto cammello in cashmere, il pantalone dritto perfetto, il mocassino di pelle morbida, la T-shirt bianca da quattrocento euro. Le origini del concetto sono più antiche del 2023 (c’è chi le fa risalire alle prime collezioni di Chanel) ma l’effetto Succession ha consacrato il termine. Oggi è uno degli stili più discussi, criticati e imitati della moda contemporanea.
Rap e Hip Hop: lo streetwear americano per eccellenza

Movimento culturale/musicale nato nel Bronx nei primi anni Settanta. Caratterizzato da un abbigliamento largo particolarmente usato dai ballerini di Break Dance e notoriamente riconducibili a brand come Nike che hanno saputo sfruttarlo al meglio. Forse uno dei più semplici ed immediati stili da poter ricreare. Vuoi uno stile Rap o Hip Hop? Fondamentalmente basta una tuta bella larga, un cappellino, una t-shirt e un bel paio di sneakers che si facciano notare.
Scene Queen: lo stile di moda eccentrico delle teenager americane

USA, anni Ottanta, movimento giovanile di teenager con un look decisamente appariscente. La loro filosofia di vita è il culto di “apparire per essere”. Decisamente uno degli stili della moda più eccentrico. Ispirate dai manga le Scene Queen sembrano proprio uscite dalle pagine di un fumetto. Più i colori sono accesi e meglio è. Più i capelli hanno colori e tagli eccentrici e meglio è. Look fatto di top e canotte, leggings, hot pants e miniabiti (ma proprio mini mini) senza limitazioni su fantasie e materiali. Dopo il boom dei primi anni 2000 oggi ha lasciato il posto a cosplay e cosplayer.
Skater: l’evoluzione più sobria degli Emo

Riconducibile alla fine degli anni ’80 caratterizzava i ragazzi praticanti lo sport dello skate. Gli indumenti per uno stile Skater prevedono pantaloni attillati e portati a vita alta. Cintura, maglie di flanella o felpe col cappuccio (dette “hoodies”), scarpe del tipo “slip on” o “hi top”. Solitamente della Vans ma anche le popolari Converse All-Stars e un cappellino. E’ l’evoluzione più sobria dello stile di abbigliamento degli Emo.
Street Style: lo stile fashion che tutti vorrebbero

Prende forma negli anni Cinquanta ma si concretizza ufficialmente agli inizi degli anni 2000. Sostanzialmente non è proprio uno stile caratterizzato da determinate tipologie di indumenti ma è un trarre ispirazione ed idee per la moda e le nuove tendenze dai giovani nel loro contesto abituale. Ossia, la strada. Quindi per ricrearlo basta rimanere se stessi e sperimentare tutto quello che si vuole (colori, sovrapposizioni, mix di stili diversi…) trovando quel qualcosa in più che ci caratterizza. Fai tuo lo Street Style e magari il tuo brand preferito potrebbe vederti e trarre ispirazione proprio da te per la sua prossima collezione.
Tribal, Indie, Etnico e Animalier: gli stili di moda che ti fanno viaggiare

Primi cenni di questi tipi di stile sono riconducibili a Christian Dior a metà degli anni Quaranta in cui creò due abiti con stampe animalier. Da lì ci fu un susseguirsi di creazioni di vari stilisti in cui si prendeva palesemente spunto da culture diverse provenienti dagli altri continenti. Per ricreare uno di questi stili di moda diciamo “si” a tutto quello che richiama posti a noi lontani che sia sotto forma di fantasia, accessorio o stampa.
Vintage: lo stile di moda che sa di altri tempi

Non si ha nota di chi sia o siano stati i primi ad indossare capi Vintage a tal punto da farli diventare un vero e proprio stile. Ciononostante è diventata una tipologia di moda piuttosto seguita. Importante è il non confonderla con l’usato. Il vintage è quell’accessorio, articolo di abbigliamento, ma anche di arredamento, caratterizzato non per l’essere stato usato in precedenza da qualcuno ma perché ha acquistato valore nel tempo in base alle sue qualità stilistiche ben diverse dal periodo odierno. I capi diventano vintage quando la loro storia è riconducibile a circa una trentina di anni prima di noi che la indossiamo mantenendosi intatti e quasi come nuovi.
Y2K: il ritorno estetico dei primi anni Duemila

Y2K sta per Year 2000 e indica l’estetica di fine anni Novanta e primi Duemila tornata prepotentemente in voga dopo il 2020 spinta prima dalle piattaforme social e poi dalle sfilate. Parliamo di jeans a vita bassissima, crop top, minigonne di jeans, borse baguette, occhiali da sole colorati, stivali platform, stampe metallizzate, glitter, tute tutte rosa e capi in nylon lucido. La palette ricorda le cover dei cellulari di quel periodo con rosa shocking, azzurro cielo, argento metal e arancione che spopolavano. L’immaginario è quello di Paris Hilton, delle prime Britney Spears, dei videoclip di Destiny’s Child, delle copertine di MTV. Il ritorno dell’Y2K ha una componente generazionale forte, chi lo indossa oggi spesso non lo ha vissuto ma lo ricostruisce da TikTok, da archivi di foto vintage e dalle sfilate di brand come Blumarine, Diesel e Miu Miu. È uno degli stili più cercati dal pubblico Gen Z.
Le macro categorie universali degli stili di moda
Ricapitolando, per semplificare il compito di trovare il nostro stile personale, possiamo sintetizzare tutti i tipi di stile in 9 macro categorie:
- Bon Ton: delicato e femminile per donne romantiche e sognatrici. Nello stile bon ton può rientrare quello vintage. I must have sono abiti leggeri con fantasie fini, camicie e golf con fiocchi o rouches, pantaloni a sigaretta e scarpe preferibilmente ballerine o al massimo con tacchi di 5 cm. Vicino al Coquette, che ne è un’evoluzione iper-femminile.
- Classico: sofisticato e sobrio, ben lontano dalle tendenze del momento perché punta a valorizzare un gusto intramontabile. Nello stile classico rientrano dandy, navy, preppy, minimal, quiet luxury e old money. Caratterizzato da capi di qualità i cui must have sono abiti a tubino, blazer, camicie, lupetti e pantaloni a sigaretta.
- Etnico: colorato e mix di fantasie tribali punta a richiamare usi e costumi di Paesi lontani. Nello stile etnico rientrano animalier, indie e tribal. I must have sono gonne ampie, scialli, stampe geometriche e accessori fatti a mano con materiali naturali.
- Hippie: in poche parole pace, amore e gioia infinita. Nello stile hippie rientrano il boho chic e il country. Immancabili gilet, gonne ampie, frange, stivali texani e qualsiasi tipo di accessorio fatto a mano con materie prime naturali.
- Nerd: casual senza tante pretese. Nello stile nerd rientrano cosplayer e hipster. Gli indispensabili sono qualsiasi tipo di accessorio tecnologico, occhiali da vista e felpe o t-shirt con stampe dei propri film, fumetti, libri, serie televisive e supereroi preferiti.
- Normcore/Casual: non-stile per eccellenza, si basa sul principio del sottrarre. Capi neutri, di qualità, senza loghi, che non cercano di stupire. I must have sono jeans, t-shirt bianche, sneakers bianche, maglioni a tinta unita e cappellini semplici. Qui rientrano normcore e casual chic, che rappresentano le due facce della stessa filosofia: l’uno più volutamente anonimo, l’altro più raffinato.
- Punk: nello stile punk rientrano emo, gotico, grunge e rock. I must have sono anfibi, borchie, camicie di flanella a quadri, capi in pelle, jeans strappati e t-shirt di band famose.
- Sporty: comodo e pratico, rispecchia una personalità attiva e dinamica. Nello stile sporty rientrano hip hop, rap e athleisure. I must have sono capi di brand sportivi da indossare al di fuori dell’attività sportiva, più le evoluzioni più chic come felpe oversize da abbinare a blazer o gonne longuette.
- Vintage: dal sapore rétro e ricercato per chi ama le atmosfere di altri tempi. Qualsiasi capo proveniente da prima degli anni Ottanta è un must have. L’Y2K è una declinazione contemporanea del vintage perché ormai anche gli anni Duemila lo stanno diventando.
Essendo un tema in costante aggiornamento ho cercato di fare un quadro generale il più chiaro possibile e spero possa esserti utile per chiarirti qualche dubbio o farti venire qualche idea per il tuo prossimo outfit. Ma, detto questo, qual è il tuo stile di abbigliamento preferito che ti rispecchia di più?
Credits: Tutte le immagini selezionate sono state reperite su Pinterest e visionabili nella bacheca “Style“.
Domande frequenti sugli stili di moda
Domande che mi sono state fatte spesso nei commenti, in DM e via mail in questi anni di articolo. Ho raccolto le più ricorrenti sugli stili di moda e ho risposto qui sotto, così se sei di fretta trovi subito quello che cerchi senza scorrere tutta la guida.
Non c’è un numero ufficiale perché gli stili di moda nascono, si evolvono e si contaminano in continuazione. Nella guida completa ne ho mappati 27 tra storici e contemporanei, dal Bon Ton al Quiet Luxury, dal Grunge al Coquette. Si possono poi raggruppare in 9 macro categorie universali per orientarsi più facilmente: Bon Ton, Classico, Etnico, Hippie, Nerd, Normcore/Casual, Punk, Sporty e Vintage.
Trovare il proprio stile personale è un processo che richiede tempo, tentativi ed errori. Di solito è una consapevolezza che arriva con gli anni dopo aver attraversato fasi anche molto diverse tra loro. Il consiglio è osservare quali capi indossi più volentieri, quali ti fanno sentire davvero te stesso/a e in quali macro categorie (tra le 9 universali) ricadono. Lo stile personale non coincide quasi mai con un solo stile puro, è un mix.
Tra gli stili più cercati e influenti degli ultimi anni ci sono il Quiet Luxury, l’Old Money, la Coquette aesthetic e l’Y2K. Tutti e quattro sono stati spinti dai social, in particolare TikTok, e da prodotti culturali precisi (Succession per il Quiet Luxury, l’estetica Tumblr-TikTok per la Coquette, il revival anni Duemila per l’Y2K). Il Casual Chic resta uno degli stili più cercati in assoluto perché è uno dei più difficili da padroneggiare.
Sì, ed è anche la cosa più realistica. Lo stile personale non coincide quasi mai con uno stile puro, è un mix che cambia anche in base al periodo della vita, all’umore e all’occasione. Lo Street Style stesso si basa proprio su questo principio: prendere ispirazione, mescolare e trovare la propria firma. Fissarsi su un’unica etichetta è spesso un limite, non una virtù.
Sembrano simili ma hanno tre filosofie diverse. Il Minimal è una scelta estetica di rigore (linee pulite, palette ridotta, qualità nei tagli). Il Normcore è una rinuncia volontaria al distinguersi fatta di capi anonimi e sneakers da supermercato. Il Quiet Luxury è lusso senza loghi rivolto a chi sa riconoscerlo. Tre approcci alla sottrazione, tre risultati diversi nel prezzo e nel messaggio sociale.
Sì, ed è uno dei ritorni estetici più forti dopo il 2020. L’Y2K (Year 2000) è stato spinto prima dai social e poi dalle sfilate di brand come Blumarine, Diesel e Miu Miu. Si riconosce da jeans a vita bassissima, crop top, borse baguette, stampe metallizzate e palette rosa shocking-azzurro-argento. Ha una componente generazionale forte. Chi lo indossa oggi spesso non l’ha vissuto ma lo ricostruisce da TikTok e archivi fotografici.
114 commenti
Che bella descrizione che hai fatto… Mi piacciono quasi tutti questi stili! Baci
https://chicchedimamma.com/
All the looks are simply awesome :) Hip hop look is my favorite <3 Great post! Hugs!
Boho Chic sempre e comunque !!!!
questo post non mi piace lo trovo diseducativo
Grazie tante . Questo testo era davvero ottimo . Io non ne sapevo nulla. Dopo aver letto il vostro testo , mi sono accorto tante cose.
Perfavore mettete nel sito le foto varie.
bellissimo post, grazie per avermi fatto scoprire nuovi stili!
io amo lo stile hipster, vintage, skater e grunge.
…Anche qualcosa del country
Mi attirano emo, skater, punk-rock e Rap-Hip Hop. Devo trovare il coraggio di scegliere un look che mi corrisponda o per lo meno si avvicini a me.
Mi attirano emo, skater, punk-rock e Rap-Hip Hop. Devo trovare il coraggio di scegliere un look che mi corrisponda o per lo meno si avvicini a me.
Wow un post ricco di dettagli.
Love all these looks! Great blog post! Thanks for sharing darling!
I I hope you have had a good start to the new week.
Much love, Len
http://www.lenparent.com
Complimenti perchè è un post davvero illuminante. Hai descritto davvero molto bene i vari stili e quali sono i tratti distintivi di ognuno. L’Hipster per esempio è sulla bocca di tutti ma in pochi saprebbero spiegarlo.
That’s gorgeous!
Have a nice week-end!
Gil Zetbase
Great post, lady! Happy Thursday!
-Ashley
il tuo post è molto illuminante e tanti gli spunti per creare nuovi look. il mio stile? quello del giorno…bon-ton, vintage, street…come mi alzo!
un bacione Gina
Molto bene!
Adoro questo post! Tutti gli stili messi a confronto. Il mio preferito è sicuramente lo street style, ma ogni tanto adoro indossare anche pezzi bon ton. Bacii
mi inserisco nelle categorie bon ton, vintage, dandy e anche navy e non provare a togliermi da queste categorie perchè io tra gli emo, dark e i grunge non ci vado !!! Però vengo con te volentieri tra i cosplayers …bellissimo un bacio
Molto, molto, molto..interessante! Hai racchiuso tutti gli stili principali descrivendoli in modo impeccabile, bravissima! Mi hai dato una visione generale della moda. Devo dire che mi rivedo in molti stili, magari unendo qualcosa dell’uno con un altro e poi dipende anche da come mi sento e dal periodo! Baci
http://www.mypowderpink.com/
Sempre straordinariamente brava! Mille complimenti per questo post incantevole!
che bel post hai organizzato e stato un piacere guardali tutti e cercare quelli in cui mi rispecchio di più, hanno vinto: preppy e street style! :)
xoxo,
Alice’s Pink Diary
Bel post …..idee che possono .servire ..thanks
Un bellissimo post completo e interessantissimo!
Fabrizia
Bellissimo questo post con questa carrellata dei diversi stili dalle origni alle interpretazioni attuali. L’ho letta davvero con piacere.
Baci baci
cristina
Questo post è interessantissimo! I miei stili preferiti sono il bon ton, il navy, il preppy e il boho chic!
Baci,
Ale
This post is very interesting! Thank for sharing!
Lovely selection!
Take care doll! Kisses
II’m not that much into boho, love the vintage though. Great post!
Boho is my favorite one!
xoxo
Very nice post! Love the gothic look! Thanks for sharing!
xo Yvonne
Great post dear!
Love this post :)
Maria V.
che bellissima carrellata di stili e mood che ci hai proposto ma non ci dobbiamo stupire, sei sempre super brava.
Più che preferire dipende molto anche dall’età ovviamente molto si adattano solo alla fase teen …se si prolunga di + c’è qualche problema…. comuque il navy bonton preppy sono comuque stili che si adattano a tutte le età da bimba a un po’ meno.
Bacioni Luna
B&M
Bellissimo questo articolo! Mi piacciono quasi tutti :-) :-) :-)
Buona giornata!
Wow so many styles here. It’s hard to think of which one I would fit into. Gemma x
che meravigliosa selezione
non sono per uno stile in particolare, lo street è quello che siamo maggiormente abituate ad indossare ma ultimamente mi sento molto hippie e boho-chic… sarà mica l’influenza del Coachella festival??
baci bella
Beautiful selection, love the trendy vintage vibe here.
xox
Lenya
Amazing post, dear! :) Do you want to follow each other? If yes, please follow me with GFC and Google, instagram, write a comment
and I follow you back :)
With love.
Diana.
I love the vintage vibe! my fav these days!
grazie Luna per avere fatto un po’ di chiarezza…qualche stile manco lo conoscevo!…
buon week end, baci Gina
I am so into Boho styles! :D
Stay in Style
Karen
che meraviglia questo post!
é come studiare storia della moda ma in modo divertente!
complimenti
complimenti per questo post, cosi su un posto troviamo tutti i stili.. adoro boho chic..
buon weekend! baci
Looks lindos amei bom final de semana.
Devo ammettere che partirei dallo street syle, mi ispira molto, offre tante belle soluzioni-prospettive-prosposte-abbinamenti. E poi mi manca un po’… il caro e vecchio punk :)))
Grande post!
xoxo
Io amo lo stile bon ton e quello vintage e trovo la tua classificazione fantastica perchè chiarisce bene le idee sui vari stili. Complimenti.
quanto sei stata dettagliata Luna, ma che brava. Non è per nulla facile mettere insieme tutti questi stili e tu lo hai fatto molto bene. I miei stili preferiti sono il bonton e il dandy e soprattutto la combinazion inaspettata dei due
xxx
mari
Molto bello il post di oggi, ci sono tanti tipi di look tutti uno diverso dall’altro per questo hanno tutti la loro bellezza. Buona serata cara.
bel post!!!!
Buona settimana e buon lavoro, carissima Luna!
Splendido post! Sempre di grande interesse!
Diciamo che alcuni stili non li considero proprio perchè sono più per i ragazzini che per vere fashioniste…ma credo che avreisuperato l’esame! ;)
un bacione one one
http://www.theshadeoffashion.com
Mi è piaciuto tantissimo, ottima ricerca e splendida selezione di foto!
Splendido post!Di grandissimo interesse!
Che bel post! Ti ho letto con molto piacere
Wow, questo post è fantastico!!!
Tutti look molto interessanti, devo dire che io preferisco sempre lo stile classico e bon ton, ma sono aperta a testare nuovi look! baci
Federica
wow davvero un post meraviglioso!!!
hai riepilogato in modo esaustivo tutta la storia della moda fino ad oggi…
adoro lo stile vintage ma anche tutti gli altri sono stupendi!!!
bello bello bello e ancora una volta complimenti!!!
un bacione e buona giornata
Questo post è geniale!..quasi quasi me lo salvo!;)
Io..decisamente vintage, anche se alla fine sono Dandy dentro!;)
Baci cara!
Antonella
http://www.drunkofshoes.com
Bellissima idea questo post! Sugli altri mi piace molto il boho-chic, ma personalmente mi rivedo più nello street style.
Splendido questo articolo, un post splendido una sintesi esaustita!
Alessia
Questo articolo è molto ricco ed interessante… Hai racchiuso un bel po’ di stili che adoro! Buona settimana :)
Ilenia
Ciao Luna, uno splendido post, moto ricco e ben argomentato. Personalmente ne scarterei solo qualcuno ma mi piace passare da uno stile all’altro con molta libertà, non mi piace costringermi in un’etichetta. Quello che conta poi è il tuo tocco di personalità. :)
Bacioni
Marianna
Ciao Luna!!
Che bello quest’articolo!! E poi quanti stili interessanti..io diciamo che sono un mix tra lo stile Country e lo stile Street!!
Anche se mi ritrovo molto alcune volte in quello Hippie!!
Un bacione grandissimo e buon inizio settimana!!
Manu
Adoro lo stile Country e Bon Ton, bellissime ispirazioni
http://www.alessandrastyle.com
Un articolo bellissimo e molto completo oltre ad essere scritto con grande competenza.
Indovina io che stile scelgo?…. Mhhh inizia per B e finisce pe N…. ;-un bacio e buonanotte
Mamma mia, sarò senza personalità, poi adoro tutti )))) Amo Il Boho, vintage, ma, anche il punk… infatti sono sempre stata presa in giro dalle mie amiche, poi, ho passato tutte le fase. Vorrei tornare indietro e ripescare i miei abiti Grunge e anche i miei vestiti hippie… Sono sempre stata un pò “borderline” ahahah…
Maura
la mia ricetta, un po’ di preppy mescolato con tanto bon-ton, a volte scivolo sul navy e adoro il pin-up….
certamente scegliere lo stile adatto è una questione personale…
baci
http://www.theitalianglam.com/
Fantastico questo post Luna! Sono tanti gli stili che adoro, mi affascinano molto il boho chic e l’hippie, anche se raramente mi vesto così! Spero anch’io di vederti alla fashion week!
Bacioni da Miami
Martina
http://www.pinkbubbles.it
ciao ragazze !
volevo sapere il vostro parere di tutte quante voi che avete scritto in questo blog.
sto organizzando una sfilata di moda per il mio piccolo paese :) ero partita con l’idea di farla per i giovani avvelenati dalle tendenze e dai look..mi sono soffermata pero su due tipologie : il fashion e l’alternativo. Secondo voi, da cosa è rappresentato lo stile fashion e quello alternativo????? Grazie, spero rispondiate in tante.
Secondo me mancano alcuni stili … però quelli elencati sono interessanti sopratutto lo stile etnico, Hippie e bohemien.
♥♥♥
Ciao Luna:) mi piace tantissimi questo post dedicato agli stili!! I miei preferiti sono il Boho-Chic, lo Street Style e Navy.
Un bacio
Martina
Che bella lista, complimenti!
I miei preferiti sono punk, goth, hippie, etnico, preppy e vintage. Anche dandy e grunge mi influenzano.
Hai decisamente molto da esprimere in fatto di stile, il bello è che adesso li possiamo mischiare come e quando vogliamo. Libero sfogo insomma. ;)
Ottimo post!! Davvero molto interessante e ricco di spunti. Sei stata molto chiara e per nulla noiosa ;).
Possiamo dire che adesso tendiamo a mischiarne un bel pò in un solo look, ma d’altronde la moda è in continua evoluzione Sì, ma alla fine si ritorna sempre indietro e tutto ritorna prima o poi!
Complimenti ;)
Monica & Tatiana
Dev’essere per quello che non riesco mai a buttare via niente e tra un po’ esco di casa a furia di accumulare vestiti pensando “tanto torneranno di moda”. ;P
Pienamente d’accordo con voi, funziona proprio così. :*
Adoro lo stile boho-chic!! *-*
Un post davvero completo ed interessante, complimenti!
Ti auguro una buona giornata, Erma
Buona giornata!!!
Bel post, adoro lo stile bon ton e navy!
Favolosa selezione cara! Io adoro quello Preppy!!
Baci
bellissimo e super dettagliato questo post! Lo stile bon ton è il mio preferito!
un bacio
Bellissimo quetso articolo, me lo salvo! Perfette le descrizioni dei vari stili e tanti look a cui ispirarsi!
Baci! F.
http://www.lacivettastilosa.com/
Mi piace cambiare, e quindi mi ispirò a molti degli stili che hai citato. Alcuni come punk o emo la escludo a priori perché non mi ci sento a mio agio! Baci Elisabetta
Che meraviglia tesoro!
Buona giornata!
un abbraccio
Oddio quanti!!!! Che bel post mi è piaciuto moltissimo! Il mio stile preferito è quello bon ton e lo street style!
Baci,
Marina
vintage e bon ton, quanto mi piacciono o_o
Davvero un bellissimo articolo!
Davvero un ottimo articolo, il bohemian è il mio preferito
un bacione
io da sempre sono per il boho-chic!giulia
http://www.theslashgirl.com
Questo è davvero un articolo fantastico. Ben curato, studiato, ricercato e attento alla cura dei dettagli. Complimenti.
Lo stile che amo di più, ma che faccio difficoltà ad indossare perché bassa, è lo stile Bohémien *_*
Uno dei post più interessanti che abbia letto. Davvero brava!
E mi sono accorta proprio leggendolo che non ho uno stile vero e proprio, ovvero ho il mio stile che si ispira un po’ ad ognuno di questi, li mescolo e li adatto alla mia personalità!
Valentina
Ottimo articolo innanzitutto, ti faccio i miei complimenti.
Io ovvio quoto lo stile bon ton, è il mio preferito in assoluto e quello che mi rispecchia maggiormente.
Baci
sai che è troppo bello questo post ??? un viaggio attraverso tutti questi stili ….. ho letto e guardato le immagini così di gusto .
Bravissima
http://unconventionalsecrets.blogspot.it/
Wow…che post fantastico. Adoro lo stile Bohémien e odierno Boho-Chic. Kiss
http://www.littlefairyfashion.com
Bellissimo post!
Bravissima!!!
Gloria
Che post meraviglioso, come sempre sei bravissima!!!!!
Il mio preferito????? Il Bon Ton!!!!!!
Un abbraccio cara e buona serata!!!!!
http://www.lagattarosablog.it
i miei preferiti sono sicuramente il boho-chic e l’hippie anche se non disdegno il preppy, il hipster e il grunge
Sei stata bravissima e per me è stato molto utile a chiarirmi diverse cose, ancora io faccio confusione, in primis tra boho e hippie :) I miei preferiti sono appunto lo stile boho-chic, navy, preppy e rock. Lo street style poi è la mia fonte di ispirazione :) Buona serata!:*
Caspita devo farti dei complimenti sinceri per questo articolo che hai scritto! Davvero molto interessante, grazie mille per queste delucidazioni, molte delle quali non le conoscevo :)
Ilenia’s wardrobe
http://ileniaswardrobe.blogspot.it/
Oddio ma grazie! Lieta di poter essere stata un pochino utile. :)
Bon ton, boho chc e dandy i miei preferiti… e poi adoro prendere ispirazione dallo street style!!!
Kisses, Paola.
Pienamente d’accordo, sei proprio così, per quello mi piaci tanto! :)
bellissimo post!
Grazie! :*
Vedendo queste foto mi rispondo da sola al perchè io ancora non riesca a definire un mio stile: mi piacciono praticamente tutti (più o meno!) Adoro lo stile Boho-Chic, Hyppie e Tribal Indie, muoio per quello BonTon e se potessi vestirei solo Vintage. Non disdegno lo stile Hipster, tantomeno quello Street o Grunge.
Poi dici perchè sei confusa! :)
Ahahahahahahaha! Il bello dei giorni nostri è che comunque si possono mischiare tutti creando uno stile tutto nostro e personale. Pensa negli anni passati in cui ne conoscevano solo tre o quattro! ;P
adoro quest’articolo!
Io di più l’ultimo che hai pubblicato! ;) :*
:) ti auguro una buona domenica! al prossimo Post :P
da giovane a Milano ero decisamente preppy…poi sono diventata country in Toscana (con i miei adorati quarter-horse)…poi a Ibiza e Saint-Tropez ero hippie …ora sono decisamente bohémien !!!!!!
quando si dice le stagioni della vita……!!!!!
besos
Ma è fantastico! Chissà quale stile adotterai nei prossimi anni allora! Curiosissima di scoprirlo! :D
adoro gli anni 50 soprattutto per il make up che si usava .. viva l’eyeliner
Erano anni fantastici a livello di moda, sono pienamente d’accordo. Sull’eyeliner la penso uguale ma se fossi capace di darmelo meglio credo che lo amerei di più. Uff! Imparerò, promesso! ;P