Pubblicato: 07/03/2016 – Ultimo aggiornamento: 13/05/2026
Parliamo seriamente di blog indipendenti e blogger indipendenti perché è una di quelle categorie che tutti citano e quasi nessuno sa più definire. La prima versione di questo articolo l’ho scritta nel 2016 ed era un manifesto contro brand e agenzie che stavano trasformando il blogging in un grande comunicato stampa fotocopiato. Dieci anni dopo il blogging è cambiato e le agenzie hanno cambiato nome ma il problema di fondo è esattamente lo stesso. Anzi, oggi pesa di più perché la creator economy italiana è diventata un’industria da 4 miliardi di euro e le tentazioni di vendere la propria firma per un voucher Amazon si sono moltiplicate per dieci.
Quindi prima l’ABC e poi il resto che è meno carino.
Cosa significa essere blogger e avere un blog

Blogger: chi idea, scrive e cura un blog pubblico. Punto. Non chi posta una foto al mese di un caffè in controluce.
Blog: sito web, più precisamente un diario online in cui i contenuti vengono pubblicati in ordine cronologico inverso. Può essere gestito da una o più persone, può ospitare testo, foto, video, audio (i post, spesso scritti in ottica SEO) e può ruotare attorno ad un tema preciso o essere generalista. La definizione tecnica è banale. La differenza la fa chi lo gestisce e come.
Blog (e blogger) indipendente: diario online aggiornato in autonomia dove non c’è una terza parte che decide cosa pubblichi, quando e con quale tono. Niente agenzia che ti manda il template del post, niente brand che ti chiede di approvare le foto Instagram prima che escano e niente PR che ti detta i tre punti chiave da inserire nel testo. Tu, la tua testa, la tua tastiera.
Blog e blogger tematici indipendenti
Un blogger tematico è chi tiene aggiornato un blog su un argomento specifico per studio, esperienza, ossessione personale o tutte e 3 le cose insieme. Un blog indipendente tematico combina la verticalità con l’autonomia editoriale piena.
Tradotto in pratica un blogger indipendente:
- non lavora alle dipendenze di agenzie.
- non promuove articoli che non gli interessano.
- parla di cose che conosce davvero e non di cose che è stato pagato per fingere di conoscere.
- dice la sua opinione senza chiedere il permesso a nessuno.
Non segue il gregge. Sa dire di no. Non si lascia ipnotizzare dai numeri, soprattutto quando i numeri sono stati comprati su Fiverr. Fa il suo lavoro con una regola sola: restare se stesso. Sembra poco, è quasi tutto.
Cosa è cambiato nel mondo dei blog indipendenti dal 2016 al 2026
Tecnicamente niente. Praticamente è successo un terremoto.
Nel 2016 la dinamica era questa. Il brand non aveva tempo né voglia di selezionare blog uno per uno e si affidava a un’agenzia. L’agenzia, nei casi onesti, studiava il brand, sceglieva blog coerenti e divideva il budget in parti uguali. Nei casi disonesti, ovviamente la maggioranza, mandava lo stesso prodotto sempre agli stessi cinque blog, si intascava buona parte del budget pattuito con il brand e amen. Risultato per il lettore? La stessa identica recensione su tutta la sua bacheca per due settimane e lo stesso prodotto che dopo dieci post identici faceva venire l’orticaria. Risultato per il blogger? Cifre da fame in cambio della propria credibilità.
Nel 2026 lo scenario sembra diverso ma è solo travestito meglio.
I numeri da citare sono questi e sono tutti pubblici. L’Italia conta oltre 25mila imprese attive nella creator economy in crescita del 185% rispetto al 2015. Il giro d’affari complessivo supera i 4 miliardi di euro, di cui 3,3 miliardi solo su Instagram. Nano e micro creator insieme valgono il 74% della platea con engagement rate medio del 7,7% e del 4,6%. Il modello del piccolo creator di nicchia, quello che nel 2016 sembrava il romantico perdente della storia, oggi è esattamente la formula che funziona meglio anche commercialmente.
C’è però un dettaglio interessante che racconta meglio di qualsiasi paragrafo lo stato attuale del mestiere. Il fatturato medio annuo di un influencer italiano nel 2025 è di 24mila euro. Significa che la stragrande maggioranza di chi vive di contenuti in Italia guadagna meno di un commesso al primo livello mentre i 3 nomi che escono ogni giorno sui giornali fatturano milioni. Questa forbice gigantesca è esattamente lo spazio in cui le agenzie ambigue prosperano in mezzo a migliaia di creator che hanno bisogno di lavorare e che possono essere convinti ad accettare condizioni indecenti perché “intanto è esposizione“.
L’esposizione, lo dico per chiarezza, non paga l’affitto. Non l’ha mai pagato.
Come funziona davvero il rapporto tra agenzie e blogger oggi
Le agenzie scorrette esistono ancora e fanno esattamente quello che facevano nel 2016 solo con un vocabolario aggiornato. Ti contattano impressionate da numeri che non hanno verificato, ti promettono “visibilità”, “esposizione al brand”, “ingresso nel loro network” in cambio di un canone annuale e ti garantiscono che ti gireranno solo cose perfette per te. Per due settimane è così ma poi arriva il primo invito ad un evento completamente fuori target, il primo prodotto che non ha niente a che fare con la tua linea editoriale e la prima penale contrattuale se ti azzardi a rifiutare.
Quando ti capita hai due opzioni. Ingoiare e pubblicare. Oppure rifiutare e diventare ufficialmente invisibile a quella agenzia per i 3 anni successivi, che è il modo elegante con cui ti fanno capire che la libertà ha un costo.
Le agenzie serie invece esistono e fanno l’opposto. Ti contattano gratuitamente quando hanno qualcosa di realmente coerente con il tuo lavoro, ti pagano una cifra dignitosa scritta nera su bianco e non ti chiedono di pubblicare contenuti che non scriveresti mai di tua iniziativa. Le riconosci subito perché non ti fanno sentire fortunato di esistere ma ti trattano da professionista perché è quello che sei. E si, nelle mail ti chiamano per nome perché vogliono te e sanno chi sei.
La differenza vera rispetto al 2016 è che oggi il lettore non è più scemo. I numeri di engagement crollano in modo visibile quando un creator forza un prodotto fuori target e i brand seri hanno imparato a leggere quei numeri. La campagna fotocopiata su dieci profili identici oggi funziona ancora meno di dieci anni fa anche se qualcuno continua a venderla.
Il vantaggio competitivo del blogger indipendente nel 2026: essere umano
C’è un secondo problema che nel 2016 non esisteva e oggi è diventato il più sottovalutato del mestiere. Internet si sta riempiendo di contenuti scritti dall’intelligenza artificiale a una velocità che fino a tre anni fa nessuno aveva previsto.
I numeri delle IA
Non sono opinioni mie, sono dati verificabili.
- Secondo un’analisi di Ahrefs ripresa da Roberto Serra, il 74,2% delle nuove pagine web pubblicate ad aprile 2025 contiene contenuti generati dall’IA.
- Uno studio di Graphite analizzato da Punto Informatico su 65mila articoli pubblicati tra il 2020 e il 2025 mostra che il 52% dei nuovi articoli online è IA-generato con un sorpasso storico sui contenuti umani avvenuto a novembre 2024.
- Una ricerca congiunta di Stanford, Imperial College London e Internet Archive, ripresa da Rivista AI, ha verificato che il 35% dei nuovi siti pubblicati entro metà 2025 è classificabile come contenuto generato o assistito da IA. Prima del lancio di ChatGPT, a novembre 2022, la quota era praticamente zero.
In poche parole una percentuale crescente di quello che leggiamo online dice le stesse cose, con le stesse strutture, nello stesso tono vagamente entusiasta e vagamente vuoto.
Cos’è l’AI slop
È il nome che il settore ha già dato a questo fenomeno. Contenuto tecnicamente corretto, grammaticalmente impeccabile e ottimizzato per la keyword giusta che però non dice niente di non già letto su altri venti siti identici. È il comunicato stampa fotocopiato del 2016 elevato a potenza industriale. Non più cinque blogger uguali ma diecimila siti uguali che pubblicano migliaia di articoli al giorno.
Perché il blogger indipendente oggi vale di più
Nel mondo di internet dove i contenuti generici sono ormai diventati una prodotto gratuito l’unica cosa che mantiene valore è quello che un IA non può produrre. Ossia un punto di vista che nasce da esperienza reale, una voce riconoscibile dopo tre righe, un’opinione che rischia di non piacere e un ragionamento che sceglie invece di mediare.
In altre parole esattamente quello che un blogger indipendente ha sempre fatto solo che fino al 2022 sembrava un dettaglio carino mentre dal 2023 è l’unico vero asset difendibile.
Cosa sta facendo Google
Gli aggiornamenti algoritmici degli ultimi due anni hanno premiato sempre più i segnali di autorevolezza personale. Autore reale, esperienza diretta, opinione argomentata ed originalità misurabile. Non a caso, come riporta lo studio Graphite, ripreso anche da Tech Princess, solo il 14% dei contenuti IA riesce effettivamente a posizionarsi nei risultati di ricerca e ChatGPT stessa cita articoli prodotti da esseri umani l’82% delle volte. Non è un favore al blogging indipendente ma è vera e propria sopravvivenza. Un motore di ricerca che restituisce solo articoli IA fotocopiati perde gli utenti e quindi i ricavi.
L’avvertenza finale
L’indipendenza editoriale nel 2026 non è più solo “non sono pagato da nessuno per dire questo“. È diventata anche “questo l’ho scritto io, con la mia testa, riga per riga“. Pubblicare articoli IA con la propria firma sopra è il modo più veloce per buttare via dieci anni di lavoro editoriale in cambio di due ore risparmiate a settimana. Il lettore se ne accorge, l’algoritmo se ne accorge e tu, dopo sei mesi, non sai più cosa pensi davvero su un tema.
Sono due cose diverse e sono entrambe il punto. Pensaci.
A tal proposito leggi: “Tutti i pro e contro dell’intelligenza artificiale nella scrittura web“.
Blogger indipendenti in Italia: chi resta, chi si svende e chi rinasce altrove

Tutto questo non per mettere in croce brand o agenzie ma per chiarire i fatti. I patti del mercato sono questi e sta a te decidere quale valore darti.
In questi 10 anni ho parlato con titolari di agenzia, PR, brand, stilisti, blogger e con persone completamente fuori dal contesto che si limitavano a leggere. Ho confrontato versioni opposte degli stessi fatti, ho visto sparire blog che nel 2016 sembravano destinati a durare per sempre, ho visto crescere creator che nel 2016 nessuno guardava. Mi sono fatta un’idea precisa e dato che mi ritengo una vera blogger indipendente non ho motivo di tacere come del resto non ho mai fatto.
Voglio che chi legge sappia esattamente cosa c’è dietro un post, una recensione, un consiglio apparentemente spassionato. Voglio che chi si chiede ancora se valga la pena aprire un blog nel 2026 abbia almeno gli elementi per decidere con cognizione e non perché ha visto un cavolo di reel motivazionale di un “fuffa guru” che ha iniziato da zero omettendo di dire che però è nipote di un editore.
E, soprattutto, voglio che i blog di nicchia e i blogger indipendenti siano fieri della loro scelta. “Meglio pochi ma buoni” non è la consolazione di chi non ce l’ha fatta. È letteralmente la formula economicamente più solida che il mercato 2026 sta confermando ogni trimestre. I nano e micro creator hanno engagement rate che le celebrità si sognano. La fiducia di una community che ti legge da anni si converte meglio di mezzo milione di follower comprati.
La differenza non la fa la massa, la fa la persona che decide di non calpestare se stessa, i suoi valori, i suoi gusti e la sua firma per un voucher Amazon da venti euro.
A te la scelta. Adesso però sai cosa stai scegliendo.
Domande frequenti sui blogger indipendenti
Un blogger indipendente decide autonomamente cosa pubblicare, su cosa scrivere e con quali brand collaborare senza intermediari fissi né contratti di rappresentanza. Un influencer in senso classico spesso opera attraverso agenzie, calendari editoriali concordati e linee guida del network. Le due figure si sovrappongono spesso nella pratica ma il tratto distintivo del blogger indipendente è il controllo editoriale totale, dalla scelta del tema alla virgola finale.
Sì, con realismo. Il fatturato medio annuo di un influencer italiano nel 2025 è di circa 24mila euro che salgono a quasi 40mila considerando codici ATECO contigui come content creator e social media manager. La maggior parte di chi vive di blog e contenuti vive di un mix tra collaborazioni, servizi propri come copywriting o consulenza, prodotti digitali, advertising e formazione. Il blog puro come unica fonte di reddito è una minoranza statistica ma il blog come spina dorsale di un’attività professionale più ampia è una formula che funziona benissimo.
Tre segnali pratici sono che la coerenza tematica nel tempo di un blog indipendente non oscilla tra dieci nicchie diverse in tre mesi inseguendo le campagne. La trasparenza sui contenuti sponsorizzati presenti sì, ma dichiarati e in linea con il tema del blog. Infine la voce riconoscibile perché un’agenzia tende a uniformare il tono editoriale mentre un blogger indipendente no. Se leggi tre post diversi e sembrano scritti da tre persone diverse con tre opinioni intercambiabili hai la tua risposta.
54 commenti
Ciao, per quanto possa essere triste questa realtà, devo concordare con te Luna e voi tutte che avete già commentato. Ho cominciato da poco il mio blog, ma già immaginavo che non sarebbe stato facile per noi che non vogliamo essere futili e senza colore. Per non assoggettarci a condizioni che non ci farebbero esprimere la nostra vera essenza, vere donne che non si spogliano davanti a una telecamera solo per avere più successo (purtroppo). Infine, questa credo sia la crudele società e il mondo in cui viviamo, dove l’immagine conta più della stessa persona e del pudore. Scusate mi sono dilagata un po! Ottimo post, io ancora non ho nessuna collaborazione, avendo cominciato da pochissimo, ma vedremo come andrà, e sicuramente se posso verrò a chiederti dei consigli! Un Bacio!
Vuoi mettere la tua libertà con tutti questi paletti che, a parer mio, mettono a tacere anche la creatività? Il “meglio pochi, ma buoni” è il motto più intelligente. Che te ne fai di grandi numeri se poi guardi il tuo blog e non ti ci rispecchi più?
Come sempre bravissima, amica mia!!! Bacioni! :****
Vi ringrazio tutte quante. Amo particolarmente quando vi esprimete così tanto con i vostri punti di vista e c’è sempre molto da imparare dalle vostre esperienze e pensieri. Quindi grazie, e si, dai, speriamo che in futuro le cose riusciremo a cambiarle un po’ seppur sembra impossibile. :)
oh cara Luna, quanta verità nelle tue parole! in giro si vede di tutto, felicissima di vestirmi e di presentare solo quello che mi piace! W l’indipendenza!
un bacione Gina
Mamma mia Luna, non so nemmeno contare le volte che ne abbiamo parlato, quindi sai già come la penso, Io onestamente vado avanti diritto per la mia strada e correggerò il colpo mano a mano si presentano le cose. Quello che vedo non mi piace e voglio prendere il più possibile le distanze perché, fidati, al mondo c’è anche gente seria e io solo con quella voglio avere a che fare :)
Accurata e impeccabile la tua analisi Luna. Ti trovo coerente e onesta come sempre. Bacio grande
articolo più che onesto!! io non farei mai gestire il mio blog da terze persone..e anche ho aperto il blog da poco più di un anno non mi svendo pur di avere una collaborazione in più…dovrebbero leggerlo molte persone il tuo post! complimenti!baci Chiara
Ho letto questo post tutto d’un fiato e l’ho trovato oltre che interessante, molto onesto.
Grazie Luna, è un piacere seguirti!:)
Bacio
Antonella
Purtroppo c’e tanta triste verità nel tuo post :-(
bacioni
Ciao cara, io tante cose le ho scoperte da pochissimo…. tante realtà sono molto tristi… ma se mi sto facendo un’idea giusta mi sa che sia tu che Alessia avete ragione…
Il mio blog è nato per gioco e non so dove arriverà, ma ci tengo troppo per farlo gestire ad altri! E come dice Marta, non bisogna assolutamente svendersi!!!
A proposito, auguri!!!!! :-)
Chiara
Io non so… e dico per dire…
Ma mi sa che ti farai tanti amici con questo post!!!!!;););)
Come darti torto? tutto ciò che hai detto è pura realtà!!!
Buon 8 Marzo, un bacio
Quanta verità Luna…questo è un “mondo” che tante volte mi fa così schifo, così lontano da me, dai miei ideali. Ma (purtroppo o per fortuna) amo troppo quello che faccio e le persone che mi leggono ogni giorno, se sono qui oggi è solo per questo.
un grande bacio!
Caspita Luna che post! Sai cosa ti dico, io vado per la mia strada e cerco di fare il meglio e di trattare argomenti e prodotti che mi interessano veramente e nei quali credo. Un bacio cara e buon 8 Marzo!
Mamma mia che roba!!! Sai cosa ti dico tesoro? Che per fortuna non sono una fashion blogger! Il mondo del beauty gira in modo ben diverso, anzi, è motivo di orgoglio per noi affermare che i prodotti recensiti ce li siamo comprati… ovviamente parlo di beauty blog seri, non di chi si improvvisa esperto di bellezza senza capire un emerito c… solo perché qualche agenzia o qualche giornaletto, come ha giustamente detto Carmy, ha procurato loro dei cosmetici che, guarda caso, sono sempre ottimi (alcuni post sembrano autentiche vetrine pubblicitarie)… il tutto in cambio di visibilità per la rivista con mega banner su vari blog che li espongono orgogliosi. E quindi vai, molti bloggers a montarsi la testa credendosi “beauty expert” senza conoscerne neppure il significato, senza sapere che il vero esperto di bellezza ha studiato e fatto pratica… poi ovviamente si leggono certe baggianate, tipo: “il fondotinta scuro è per la pelle scura, quello chiaro è per la pelle chiara” (riporto testualmente)… ma brava genio!!! Applausi!!!
Certo, fa piacere avere delle collaborazioni, io stessa ne ho (e sono comunque ben visibili) ma l’onestà sempre prima di tutto, e non sempre è così, come ha sottolineato Barbara.
Comunque è fondamentale il rispetto delle idee e delle scelte di ognuno; c’è chi ha bisogno di lavorare e accetta anche compensi minimi e chi può permettersi di selezionare… massimo rispetto per tutti i colleghi che lavorano con impegno!
Bacione!
Amen, post fantastico ! Da blogger indipendente anche io, non posso che concordare con te su tutto. Le persone che lavorano bene e si basano sul merito ci sono, anche se purtroppo sono ancora poche. Troppo poche, ma viva l’indipendenza ! Baci
Per quanto mi riguarda , vista la mia età e la mia poca esperienza, devo sempre destreggiarmi tra tutti quelli che ci provano e vorrebbero fare le cosiddette ” nozze con i fichi secchi”. Cerco sempre di seguire un’etica ben precisa di correttezza e coerenza, perchè quello che più conta per me è la’immagine mia e del mio blog, che non può essere offuscata per pochi spiccioli. Poi posso anche sbagliare qualche volta, spesso chiedo consiglio alle più esperte, non è facile districarsi in questa giungla! Complimenti Luna per la tua analisi così chiara ed esaustiva! Anche io sono per l’indipendenza, finchè è possibile!
Un abbraccio
Martina
Sicuramente leggere il tuo articolo mi ha aiutata a fare chiarezza cara Luna ma ammetto che per me il blog è solo una passione da abbinare al mio lavoro principale e quindi non posso certo considerarlo un’attività a tutto tondo! Detto questo mi auguro che il tuo post sia d’aiuto soprattutto alle ragazze che ogni giorno s’impegnano per portare avanti la loro passione di blogger :-)
Ti bacio
The Princess Vanilla
buona giornata!!!
baci
Applausi!!! Grazie perché con queste chicche illumini sempre una neofita come me e perché sono fiera di me e perché nn sai quanto trovo noiosi i post tutti uguali..
Lalu
Avrei da dire fiumi di parole su questo argomento, il mio blog è nato per gioco secoli fa, ‘dilettante allo sbaraglio’ e mi ritengo ancora tale, perché ogni giorno scopro ‘nuove situazioni, nuove proposte che mi lasciano senza parole, in primis agenzie che vogliono impadronirsi del tuo blog, piazzandoti banner ovunque, decidendo con chi dovrai collaborare e in cambio si trattengono anche soldi da quel poco che ti faranno guadagnare :( vedo pr ed agenzie che ti contattano facendoti sentire importante e poi vedi che dopo di te contattano gente a caso, vedo brand che si affidano ad agenzie che scelgono sempre e solo gli stessi blog, vedo magazine famosissimi che ti chiedono di scrivere per loro in cambio di miseri sconti o abbonamenti a riviste e vedo gente che accetta perché quello è un magazine famoso, ma proprio perché famoso non dovrebbe sfruttare o sbaglio?? Vedo pagine facebook e profili instagram con tantissimi fans, che mi chiedono o di usare un mio video o di condividere una mia foto, ovviamente dietro pagamento, perché così io diventerei famosa >_< e potrei continuare ancora, ma mi fermo x) per quanto mi riguarda, essendo altamente schifata da molte cose, al momento accetto quello che mi va di accettare, considerando bene chi me lo propone e perché. Ultima cosa, visto che mi occupo di un brand per cui mi faccio in quattro, posso assicurare che non ho mai fatto favoritismi per le amichette, se non per amichette che sanno fare bene il loro lavoro, ma al contrario proprio perché a volte ho guardato aldilà delle amicizie e mi sono basata su dati concreti ecc. ho ricevuto indietro delle belle docce fredde!! x)
Bacioni :)
cacchio che articolone! complimenti cara! applausone :)
sono d’accordo con te Luna ma anche con Alessia…purtoppo è l averita’
Mrs NoOne
Applausi per te mia cara Luna.
È vero che c’è del marciume in questo mondo e giorno dopo giorno ne divento sempre più consapevole, hai fatto benissimo a rendere pubbliche queste cose, sperando che serva magari a cambiare un po il sistema.
le agenzie oneste esistono ma purtroppo ci sono altrettanto anche quelle disoneste e che pensano a loro rendiconto. ne so qualcosa, visto che 15 anni fa facevo la modella e anche in quel mondo trovi le agenzie oneste e quelle che fanno i furbi. L’anno scorso per caso ho contattato una agenzia che cambiavo il design del blog, ma al inizio non sapevo che fosse anche un’agenzia, ma dopo quando mi hanno mandato il preventivo mi è quasi venuto l’infarto, costava il doppio degli altri, poi ho scoperto che erano anche l’agenzia. Poi quando gli ho detto che non mi interessa, hanno fatto il stalking con le mail che se m fanno loro anche il design del blog avrò più oportunità di collaborazioni con loro clienti, preferisco a scegliere io con chi collaborare che affidarmi a loro ;)
questo che hai scritto è una verità che tanti non vogliono sapere soprattutto quelle che lavorano con le agenzie! un bacione cara
Ottimo post… Sapevo delle agenzie ma non avevo idea di quanto marciume ci sia… Aiuto… Grazie per l’informazione!!!
*ci fosse
Applausi! Per me il blog è una passione e non ci ho messo neanche un euro! E pubblico e indosso solo ciò che mi rappresenta o mi piace! Comunque vedo moltissime che comprano i followers…che tristezza! Non cederò mai a certi patti!
Baci,
Marina
Ciao Luna hai ragione su tante cose e bisognerebbe anche dire che purtroppo tante blogger sono anche pr e invece di chiamare chi merita chiamano solo le amiche.
Alessia
E’ ben ovvio che sia così, siamo in Italia, è diventato il paese del marcio. A me è successa praticamente la stessa cosa dopo la laurea. Dopo essermi fatta un mazzo tanto per diventare ingegnere, cosa mi capita? Mi faccio un bel master per trovare lavoro e invece questi incompetenti cosa fanno? Mi fanno fare colloqui per profili che non si avvicinano nemmeno minimamente al mio (ho trovato nel mezzo anche dei truffatori)…quindi non trovo lavoro, non ho possibilità di andare all’estero per problemi personali e cado in depressione. Mi rialzo, apro il blog (nel frattempo vedo uno spiraglio di luce, forse nel mio campo) e si vedrà…ma sono bene agguerrita, non nei confronti delle altre blogger, ma di chi so io…non c’è onestà, ma se stiamo tutti zitti continuerà in questo modo.
Tu comunque per me rimani una conferma insieme ad Eva e a qualcun altra ;)
Ti dirò Luna, io non avevo mai riflettuto sull’argomento prima di questo post (e dei fatti recenti), anche perchè tante cose nemmeno le spaevo!
Per quanto mi riguarda seguo una politica molto semplice: parlo come mi pare di quello che mi pare e riservo i giorni del week end ad eventuali post sponsorizzati (ovviamente solo se mi piace il prodotto che intendono farmi sponsorizzare), in modo che così rimane sempre ben chiaro il divario tra quello che è di mia iniziativa e quello che invece mi fa guadagnare qualcosa.
Detto questo io ho sempre dato abbastanza per scontato che se ti rivolgi ad un’agenzia poi questi vorranno più o meno “controllare” ed indirizzare i post, per questo ho sempre rifiutato senza pensarci due volte le proposte che mi sono capitate.
Figurati che rifiuto anche gli inviti alle sfilate o agli eventi solo perchè mi urta il fatto che poi sarei costretta a parlarne (e quindi fargli pubblicità) anche se poi magari non mi piacciono!
Tutto questo però posso “permettermelo” perchè per me il blog non è una fonte di guadagno ma più che altro uno svago, quindi non ho alcun tipo di pressione, immagino che per le ragazze per le quali invece il blog è un vero e proprio lavoro il discorso sia abbastanza diverso, e siano più o meno costrette a piegarsi a determinate esigenze….
Ciò non toglie che il tuo discorso è più che giusto, e che con questo post hai chiaramente svelato più di un’altarino!
Che dirti? Io ti ammiro tantissimo per il coraggio di una scelta che probabilmente ti farà apparire un pò antipatica agli occhi di qualcuno ma che secondo me si è rivelata una presa di coscienza essenziale per tutte quelle blogger che di queste cose magari ne intuivano l’erroneità ma non erano in grado di spiegarla bene come hai fatto tu!
Sei una grande Luna, te lo riperto, continua così! :)
Baci!
S
Luna ti confesso di essere un pò ignorante in materia però mi fido sempre del tuo giudizio e le tue parole sono proprio vere. Non comprendo bene a cosa ti riferisca purtroppo od a quale fatto ma ogni volta che fai notare qualcosa è sempre per una “questione di giustizia”, che a me piace molto ed inizio a prestare maggiore attenzione. Un bacione grande e buon inizio settimana!:**
Lo sai come la penso Luna, prima d’ogni altra cosa ti ammiro perchè sei una delle poche ad aver il coraggio di raccontare come stanno le cose. Io sono una blogger indipendente, fermamente convinta, voglio continuare a portare avanti il mio blog così, con un impegno totalizzante, assorbente, ma libera di esprimermi sempre, sperando di continuare a trasmettere le mie passioni, emozionando!
Ciao grande donna, continua così!!!
Kisses, Paola.
Se ti dico quanti blog ho smesso di seguire per questo motivo, immagino non ne rimarresti per niente esterrefatta. Per me viene meno il senso del blog, almeno per quello che intendo io. Sono fra quelle che ah rifiutato delle collaborazioni (anche retribuite, seppur in somme minime) perchè andavano contro la mia natura. Si, non diventerò mai una Ferragni o chi per lei, ma io non nasco come fashion blogger e va benissimo così! E hai fatto benissimo a puntualizzare sulla questione, perchè non solo le agenzie ma le blogger stesse pensano che siamo tutti un pò scemi, e non è affatto così!
Un abbraccio!
Difficile muoversi in questo mondo sempre più confuso e affollato. Molte di queste cose le sapevo e so che esistono le agenzie per i blog, ma non so esattamente cosa propongono o meglio come fanno a risultare accattivanti per chi decide di aprire un sito indipendente proprio per non avere padroni. Comunque come dice O.W. “meglio essere se stessi perché gli altri sono già stati presi”. Buona settimana.
xxx
mari
Molto molto indipendenti e fiere.
Brava Luna….mettiamo i puntini sulle i di Indipendenti”!!!!!
Noi facciamo parte del CBI che non è l’ultima novità in casa MCDonalds ma Club delle Blogger Indipendenti.
Bacioni
B&M
Luna noi di tutto questo abbiamo parlato privatamente nel corso dell’ ultima telefonata; non ho qui di molto da aggiungerti qui. Preferisco ildialogo vis a vis.
Bacio
Luna, che dire? Ne avevamo parlato già a settembre…purtroppo questa è la verità. Forse i blog sono veramente tanti, troppi, e capisco chi si spaventa a guardarli tutti quanti per selezionarli, ma dovrebbero farlo, mi sembra il minimo. E’ una specie di colloquio, no?
Poi guarda caso, proprio stamattina ho ricevuto una mail dove mi chiedevano di collaborare per il make up visto che è un argomento di cui parlo sempre….io??? Io non so mai nulla di make up, è già tanto se so mettermi l’eyeliner, quindi con questo ti ho detto tutto. Che tristezza però.
Vediamo come andranno le cose nel futuro ma ho dubbi che possa cambiare qualcosa.
Un bacio grande e buon inizio di settimana,
Eni
Parole sante… se penso a tutte le ore che impiego dietro al blog nel curare i contenuti, anche se a volte in quantitativi minori rispetto ad altri, mi rattristo!
Eppure lavorare per la propria passione gratifica, anche se il tempo è poco e si necessita di altro, anche se dividersi tra i vari doveri rende la giornata pesante e la mia vista si abbassa stando davanti al pc di sera..
Ma sai Luna, ogni volta che pubblico un post mi sento gratificata! E ciò da carica per continuare anche se alcuni brand non prendono in considerazione il mio lavoro…
Grazie per le belle parole che scrivi nei commenti sul mio blog, sei un tesoro :* <3
Bow of Moon
Che macello! Mi fa tristezza tutto ciò’ !
Grazie di aver messo in luce tutti questi aspetti!!
Speriamo che la situazione migliori Luna!
Un bacione
Marina
http://www.sweetlavanda.it
Io tante di queste cose non le conoscevo, e sinceramente non le approvo. Io credo che il blog, in quanto tale, dovrebbe essere libero da pensieri altrui del blogger.
Mi hai fatto sorridere quando parli di alcuni brand sponsorizzati in contemporanea da blogger che si leggono e commentano, in effetti è un po’ … imbarazzante.
Io preferisco i blog di nicchia, e sinceramente neanche aspiro alla notorietà, il cui scopo è alla base di molti blogger.
Baci
P.S. Solo tu puoi fare post del genere. TOP
io tutte queste cose, tutti questi dettagli non li conoscevo…brava tu che hai saputo trovare informazioni approfondite su questo argomento così “scottante”
Io sostengo che ognuna di noi dovrebbe avere un blog per parlare di cose che effettivamente interessano, ma tante come dici tu per 20 euro scriverebbero anche su come eliminare le zecche dal pelo dei cani. Detto ciò io personalmento perdo interesse per questi blog ma chi sono io per dire chi fa meglio di un altro?? Nessuno quindi io leggo e passo oltre tanto non sarà di certo la mia opinione a far cambiare questo sistema!
Baci baci
Eli
Sai anche a me a volte capita di documentarmi e leggere certe cose assurde inerenti questi aspetti (tipo il nullaosta dell’agenzia prima di pubblicare foto su Ig O.o). Purtroppo molti blog, come anche canali Youtube, si svendono proponendo articoli o video che non c’entrano nulla con il proprio tema e devo dire anche che si riconoscono al primo sguardo perchè sono trattati in modo pessimo, senza neanche un briciolo di fantasia e originalità!
Il sistema è sbagliato, però lo sono anche le scelte di chi accetta questi compromessi assurdi!
Un bacione e buon inizio settimana cara! :*
Io con il blog mi sento libera, di scrivere, pubblicare e dire come la penso, di certo non lo amerei più così tanto se dovessi sottostare ad una agenzia! Baci
io amo collaborare con le aziende , secondo me l’importante è sempre essere sinceri con i propri iscritti . e non sponsorizzare un prodotto se non piace solo perché pagati ..
Ciao Luna,
ho letto ogni riga con molta attenzione perché sono tra le blogger indipendenti e molti aspetti dei rapporti con le agenzie non li conoscevo.
Una volta, tre le “clausole”, una di queste mi propose di interpellare prima loro per le MIE foto da pubblicare su Ig, ovviamente ho detto no.
Scrivo e pubblico quello che mi piace, in totale libertà, ed è così che dovrebbe essere per tutti.
Un grande abbraccio! :-*
Laura
che dire …. sono per la libertà d’opinione , la schiettezza e il coraggio di mettersi in gioco …. ma non ho mai visto cambiare le cose …. purtroppo !!!
Tu non mollare , segui sempre la tua strada …..
Pienamente d’accordo con te. Mi è capitato di dire no ad un sacco di agenzie che mi promettevano risultati incredibili. Ho detto di no a siti che non mi piacevano e che non erano neanche pertinenti al mio blog. Mi è capitato di essere iscritta a siti con campagne pubblicitarie rifiutarne una sulla birra e un altra sul basket il risultato è che nn mi hanno proprosto più nulla per mesi nonostante fossero presenti molte campagne più inerenti al blog e a cui sarei stata felice di partecipare. Ho perso molte collaborazioni per il mio dire no e non ho di certo miliaia di followers che mi seguono ma ne sono felice così perché con i miei followers ce un bellissimo rapporto con molti di loro ci scriviamo in privato e si è creato un bel rapporto. Non dobbiamo svenderci ma continuare per la nostra strada fieri di quello che realizziamo.
Un bacione tesoro
Admaiorasemper.website
Purtroppo c’è del marcio anche nel mondo dei blogger. Viva la libertà. xoxo rita talks
Cosa devo dirti tesoro, ne abbiamo parlato a lungo di questo argomento ed è ora che tutti aprano gli occhi: brand, blogger e uffici stampa. Inutile dire che le accsttone ci saranno sempre, che sono le prime a parlare quando farebbero meglio a star zitte! Perché i loro followers e like sono originali come la Chanel che ti vendono fuori dalla stazione Centrale di Milano!
Un abbraccio
Iolanda
http://www.theshadeoffashion.com
Ciao Luna. Effettivamente non tutti i dettagli che hai evidenziato li conoscevamo.. Certe cose e certi comportamenti sono davvero assurdi anche se purtroppo reali! È brutto che i brand, famosi o meno, contattino sempre gli stessi ma d’altro canto con tutti i blog che ci sono oggi perderebbero troppo tempo ad analizzare e scegliere davvero quello più adatto a loro, anche se dovrebbe essere la procedura!
Pienamente d’accordo sul non vendersi! Non esiste! La cosa bella di essere indipendenti è proprio questa, non dobbiamo contare sulle forse di nessuno ma di conseguenza facciamo le scelte che gradiamo di più!!
Ottimi spunti e consigli e punti da approfondire sicuramente ;)!
Un bacione :-*.
Monica & Tatiana.
Ambitionofstyle.blogspot.com
Guarda l’unica volta che sono entrata in contatto con un’agenzia (tranne il meraviglioso contest che benconosci!) sono entrata nel loro ufficio che mi volevano fare partecipare ad un contest e sono uscita che mi volevano vedere il restyling del sito a cifre che non ti dico… ma ciaooooooo!!! No no no, non mi serve nulla, vado per la mia strada! ;)
Un bacione! F.
Quanta verità in questo post, complimenti! Kiss
Eh cara Luna….cosa posso dire…….sai che tante cose non le sapevo???’
Io personalmente ho deciso di non svendermi, piuttosto lascio perdere, ci saranno occasioni migliori!!!!
Un abbraccio grande, grande, grande!!!!
Marta