C’era una volta un blog: storia di come è diventato un lavoro

by fashionsnobber

Hai presente quella classica dicitura con la quale quale iniziano la maggior parte delle fiabe? Ecco, oggi voglio raccontarti una storia che inizia proprio con un “C’era una volta un blog…” Il mio.

C’era una volta…
/c’e•ra•u•na•vol•ta/

  1. Frequente espressione utilizzata per indicare un tempo passato indeterminato nelle favole per bambini;
  2. Serie televisiva statunitense di genere fantasy dal 2011 al 2018;
  3. Film fantastico di Francesco Rosi del 1967;
  4. Il mio C’era una volta…

Perché si, diciamocelo, ognuno di noi ne ha uno anche se ricorda bene i tempi.


C’era una volta un blog…

C'era una volta un blog: La storia di una curiosità diventata passione fino ad un blog professionale fonte di guadagno.

Correva l’anno 2006

Una giovane ragazza curiosa fu molto attratta da quel nuovo mondo chiamato web in cui cominciavano a vedersi i primi blog su Windows Live Spaces. [Windows Live Space! Ci rendiamo conto?]

Apre “Graphic Moon” e mette gratuitamente a disposizione di tutti le sue creazioni pensate per personalizzare quegli spazi che all’epoca erano decisamente anonimi e con poche possibilità di editing.

Correva l’anno 2010

Il web cresce, si evolve e con lui la metodologia di fare blogging che comincia forse a poter essere una fonte di guadagno. Windows Live Space chiude, quella ragazza, ormai giovane donna, si sposa e l’anno dopo diventa mamma. Accantona un attimo il mondo del blogging e si butta sui social. Ma il richiamo ad avere più spazio per scrivere è troppo forte.

Correva l’anno 2012

Senza grandi pretese approda su Blogger con un paio di blog su cui ‘spippolare’ e “Una Mamma Snob”. Studia più a fondo codici di programmazione, come funzionano i motori di ricerca, a cosa servono i tag alt, le meta description, le parole chiave, la SEO… Mentre scrive di quello che ha studiato, conosce, le piace e continua gratuitamente a regalare grafiche creando in più blog personalizzati per gli altri. Comincia a muovere così i primi veri passi nel blogging ed in tutto quello che c’è dietro. Capisce cosa significa creare, gestire e mantenere un blog autonomamente partito solo con un’idea iniziale ma che ora le porta delle mail con richieste di sponsorizzazione per poter pubblicare in quel blog un contenuto piuttosto di un altro. E si, anche i primi veri soldini. [Pagata per scrivere di qualcuno o qualcosa? What? E’ davvero possibile?]

Certo non mancano tanti errori, non solo 404 o pagine crashate, ma anche tanti giorni di sconforto, demoralizzazione, zero idee, e ti sembra che tutto il tuo impegno alla fine non porti a niente di concreto.

Correva l’anno 2014

E arriva INESORABILE il giorno in cui Blogger comincia ad andare stretto e diventa necessario switchare a WordPress.

Acquisto di dominio, poi hosting e tutto un nuovo mondo da scoprire, studiare e su cui imparare ancora di più. Plugin, Google Analytics, Search Console e Sitemap

Correva l’anno 2015

Finalmente arriva il quadro definitivo di tutto questo lungo percorso: Fashion Snobber.

Pensato e meditato più a fondo dei primi blog ma che ne porta fieramente tutta l’esperienza sulle spalle.

Due personalità contrastanti per antonomasia vivono ora in pace con se stesse, in simbiosi, hanno bisogno l’una dell’altra e si completano.

La Fashion

Consapevole del mio stile ma non dei vostri gusti.

Che ama la moda fin da bambina, l’ha studiata all’università, ne scrive, ne divulga idee, consigli e ne esalta quella parte intramontabile che per lei è oggettivamente sempre di buon gusto. Ironica, ma soprattutto autoironica senza prendersi mai troppo sul serio.

Ma la Fashion è anche la parte bella che si vede quando apriamo un blog professionale che abbiamo trovato nella prima pagina di Google…

La Snobber

Profondamente asociale ed esageratamente socievole. Un #like per tutti ma un #follow per pochi.

Che vive perennemente sotto effetto di caffeina, è tutta codici, monitor, videogiochi, cosplay, fumetti e fanculo la moda. Lei la snobba tanto vive nel suo ufficio con una felpa nerd, un paio di jeans e di sneakers. Se la incontri pare pure altezzosa con quell’aria da snob ma che in realtà nasconde enormi insicurezze e di base è una timida che ha sempre paura di disturbare.

Però la Fashion senza la SEO della Snobber nella prima pagina di Google mica la troveresti…

Corre l’anno 2022

C’è una donna che riesce a far combaciare una figura professionale che ESISTE, anche se per molti è ancora un tabù il grande LAVORO che c’è dietro, con quella di una moglie e mamma che ha giurato di voler essere presente nella vita familiare e di suo figlio riuscendo comunque a mantenersi senza pesare su spalle altrui.

Questa storia deve ancora finire ma oggi ho la consapevolezza che il lieto fine può arrivare e arriva ogni volta che aiuto qualcuno, altre blogger o aspiranti tali, con un lato un pò fashion e un pò snobber se vogliamo, a trasformare un’idea iniziale in un blog professionale fonte di guadagni in meno tempo rispetto a quello che ci ho messo io ed evitando i classici errori che fanno tutti. Si, purtroppo li ho visti, li fai pure tu.

Perché solo chi ci è passato, è caduto, ha cambiato, provato, sperimentato, ricevuto porte in faccia, delusioni, e tutto sulla sua pelle, può davvero trasmetterti i segreti e le dritte giuste per realizzare quello che vuoi.

Ora raccontami, il tuo C’era una volta un blog… come vuoi che vada a finire?

Se lo sai ma hai bisogno di aiuto contattami, sono qui apposta per condividere tutta la mia esperienza con te.

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